Città
Cosenza punta al benessere mentale e alla qualità della vita
Presso la sala consiliare del Comune l’evento dal titolo ‘La salute invisibile: benessere mentale e qualità della vita’
Negli ultimi anni c’è stato un aumento esponenziale di nuovi casi di pazienti psichiatrici. Circa 75.000 casi all’anno si registrano in Italia. Numeri che fanno rabbrividire, ma anche riflettere. A snocciolarli è Antonio Ambrosio, specialista in psichiatria dell’ASP di Cosenza. L’occasione è il convegno dal titolo ‘La salute invisibile: benessere mentale e qualità della vita’, che rientra nel ciclo di incontri del ‘Mese del benessere’, che si è svolto giovedì presso la sala consiliare del Comune di Cosenza. “Ancora oggi la società moderna è vincolata allo stigma che rende invisibile questa malattia. Ma è invisibile fino a un certo punto, perché le espressioni della malattia mentale poi si vedono in tutto quello che accade in una società moderna che sta virando verso un declino pericoloso£, ha sottolineato Ambrosio. Una comunità cresce quando nessuno si sente invisibile, quando ogni fragilità trova ascolto e quando il benessere collettivo diventa una responsabilità comune. Dietro ogni percorso c’è sempre la persona con la sua storia e le sue fragilità, “giornate come queste possono essere un modo per far sì che le persone arrivino a chiedere aiuto, o comunque che può rappresentare una forma di prevenzione”, ha concluso. Intercettare le difficoltà e il disagio è il primo passo. La salute dipende da condizioni esterne come l’abitare, ma anche dal lavoro e dalla capacità di tessere relazioni umane. “Gli appetiti, le paure, le emozioni, i desideri sono sempre uguali per tutti. Cambiano le modalità di espressione, i mezzi di comunicazione, ma noi siamo umani. Eravamo questi 2000 anni fa, siamo questi oggi. È sbagliato credere che gli adolescenti siano diversi da noi, no, hanno una cosa che prima non c’era, la tecnologia che ha amplificato, e questa amplificazione si riflette anche sulle problematiche esistenziali e mentali”, la riflessione del filosofo Antonio Sabato. La prevenzione passa anche dalla cura della salute mentale e dalla capacità di riconoscere il benessere psicologico come parte essenziale della qualità della vita. Lo stato delle cose parla chiaro: “dal 2023 si è registrato incremento del numero di persone che frequenta i servizi di salute mentale. Dagli 800.000 del 2023 sono diventati, nel 2024, 850.000. In Italia c’è 1 milione di persone hanno patologie di salute mentale, ma sappiamo che il numero è molto più alto, perché molte persone non chiedono aiuto per paura, vergogna e il timore di essere giudicati”, ha spiegato la psichiatra Luigina Volpentesta, già direttore facente funzioni del Centro di Salute Mentale di Cosenza. Prima del convegno, in Piazza dei Bruzi, nello spazio dedicato agli screening, le consulenze psicologiche delle dottoresse Giulia Sesti, Martina Chiappetta e Laura Lamacchia, che hanno offerto un momento di ascolto e orientamento nell’ambito del percorso di prevenzione promosso dal Comune.
