Chiesa
Leone XIV incontra il Progetto Policoro, “voi giovani siete il volto bello dell’Italia che non si arrende”
“Voi giovani siete il volto bello dell’Italia che non si arrende, non si rassegna, si rimbocca le maniche e si rialza”. Papa Leone XIV lo ha detto nell’udienza ai partecipanti al Progetto Policoro della Conferenza episcopale italiana, ricevuti questa mattina nel Palazzo Apostolico Vaticano. Il Pontefice ha sottolineato che “il Progetto Policoro ha raggiunto il traguardo dei trent’anni: un’occasione che ci deve aiutare a guardare avanti con gratitudine e fiducia”. “In trent’anni – ha ricordato Leone XIV – avete seminato un’immensa quantità di bene che vale la pena raccontare: giovani che si sono impegnati nel sociale e nella politica; vite che si sono rimotivate grazie al Vangelo e alla dottrina sociale della Chiesa”. Il Papa ha evidenziato i risultati concreti: “Sono stati detti tanti ‘no’ a scorciatoie di corruzione, sfruttamento del lavoro e ingiustizie; alcuni beni confiscati alle mafie sono diventati investimenti nel sociale; sono nate cooperative che hanno fatto fiorire città e territori; molti giovani sono stati accompagnati nel creare attività imprenditoriali”. “Grazie per tutto questo bene seminato! – ha concluso il Pontefice – Grazie perché avete ben chiaro che nessun giovane nella vita può essere lasciato ‘in panchina’, ma va sostenuto nel realizzare i suoi sogni e nel migliorare il mondo”.
“La cultura attuale tende a pensarci isolati e in competizione. Invece il lavoro, l’economia, la politica, la comunicazione non si sostengono sul genio di leader solitari, ma su esperti di relazioni sociali. Quando cresce la vita comunitaria, nella società come nella Chiesa, allora abbiamo creato la condizione perché possa germogliare la vita”. Il Pontefice ha indicato quattro riferimenti per il futuro: “La bussola del vostro impegno è il Vangelo: in esso sta la vera forza che trasforma i cuori e il mondo”. “Un secondo riferimento – ha aggiunto Leone XIV – è l’insegnamento sociale della Chiesa. Lo studio della dottrina sociale vi permette di amare questo tempo e vi offre gli strumenti per interpretare la realtà”. “La terza risorsa – ha spiegato il Papa – è la comunità come incubatore di futuro”. Il Pontefice ha esortato: “Se sognerete insieme, se dedicherete tempo a far crescere percorsi condivisi, se amerete le vostre città, diventerete come il sale che dà sapore a tutto”. Leone XIV ha ricordato “tanti padri e madri nello Spirito” citando “Francesco d’Assisi, Caterina da Siena, Giovanni Bosco, Bartolo Longo, Francesca Cabrini, Armida Barelli, Luigi Sturzo, Piergiorgio Frassati, Alberto Marvelli, Giorgio La Pira, Lorenzo Milani, Primo Mazzolari, Maria di Campello, Aldo Moro, Tina Anselmi, Pino Puglisi, Tonino Bello, Annalena Tonelli”.
