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Zelensky, attaccati da oltre 70 missili
“La scorsa notte, un attacco missilistico russo su Radushne, nella regione di Dnipro, ha ucciso tre bambini e i loro genitori. Altri due bambini sono stati estratti vivi dalle macerie. Era una casa come tante, ridotta in mille pezzi da un missile balistico”. Lo ha dichiarato Volodymyr Zelensky, presidente dell’Ucraina, in un messaggio pubblicato sul proprio profilo X. “Sono in corso operazioni di soccorso anche a Leopoli, nel luogo in cui è stato colpito un edificio residenziale, con la rimozione delle macerie e la ricerca dei dispersi che prosegue. Finora sono state segnalate otto vittime in tutto il Paese”, ha aggiunto Zelensky. “Kiev e la sua regione, così come le regioni di Dnipro, Leopoli, Poltava, Kharkiv, Mykolaiv, Sumy, Vinnytsia, Cherkasy e Ivano-Frankivsk sono state colpite nella notte. Decine di abitazioni civili, attività commerciali e infrastrutture sono state distrutte o danneggiate. Sono stati impiegati oltre 70 missili, molti dei quali balistici, e più di 280 droni d’attacco, di cui oltre 260 intercettati”, ha precisato il presidente ucraino. “Data la carenza critica di missili per la difesa aerea forniti dai nostri partner, i nostri soldati stanno compiendo cose davvero incredibili, dimostrando un altissimo livello di professionalità. Questa è una competenza straordinaria, che salva vite quando i missili per la difesa aerea non vengono forniti, o le consegne vengono rallentate”, ha proseguito Zelensky. “Questo attacco terroristico russo dimostra ancora una volta che la protezione dalla minaccia missilistica russa è il compito più importante quando si tratta di salvare la vita del nostro popolo. E non è un compito che possa essere lasciato alla sola Ucraina, o a un solo Paese. Tutti i partner sanno come e con cosa possono aiutare. Un aiuto tardivo e i ritardi nella consegna di missili antibalistici portano a questo tipo di distruzione, a queste vittime che purtroppo vediamo oggi”, ha concluso.
Fonte: 9Colonne
