Attualità
Tigri, in Nepal esemplari triplicati
Nella Giornata mondiale della tigre, che si celebra oggi, arriva dal Nepal una storia di successo nel campo della conservazione della biodiversità: la popolazione di tigri del Nepal è passata da 121 individui nel 2010 a 429. Questa nuova stima pubblicata oggi dal governo del Nepal rappresenta uno dei più importanti successi di recupero di una specie in pericolo a livello globale. Dal 2010 ad oggi la popolazione è più che triplicata: un risultato incoraggiante che sottolinea l’importanza di investire con costanza nella tutela della natura. In Nepal, il WWF e i partner hanno sostenuto più di 5.000 famiglie nella regione del Terai con misure mirate per favorire la convivenza tra persone e tigri, tra cui recinzioni di protezione, rifugi più sicuri per il bestiame e barriere dissuasive. Inoltre, i sistemi di allerta precoce gestiti dalle comunità hanno già inviato oltre un milione di segnalazioni sulla presenza della fauna selvatica, mentre programmi di assicurazione e di aiuto economico hanno aiutato le famiglie colpite da perdite di bestiame e danni materiali. Gli interventi realizzati dimostrano come il coinvolgimento delle comunità locali e dei Popoli Indigeni sia un elemento fondamentale per il successo della conservazione della tigre e per garantire benefici concreti ai territori in cui la specie vive. Questi risultati assumono un valore ancora maggiore alla luce della prima valutazione IUCN Green Status of Species (che quantifica quanto una specie si è ripresa rispetto al suo stato naturale storico, cioè quanto è vicina a essere ecologicamente recuperata in tutto il suo areale originario) dedicata alla tigre, pubblicata nel 2025, che ha classificato la specie come “Critically Depleted”. Pur riconoscendo i progressi ottenuti grazie alle azioni di conservazione, la valutazione evidenzia come la tigre, dunque, sia ancora lontana da un pieno recupero rispetto alla sua distribuzione e abbondanza storiche. Infatti, la frammentazione degli habitat continua a rappresentare una delle principali minacce per il futuro della specie. Man mano che questi progressi si consolidano, l’attenzione si sposta su una sfida storica: la convivenza tra l’uomo e la tigre. Non si tratta di un problema nuovo, ma di una questione che sta diventando più urgente con l’incremento numerico e l’espansione della specie e la frammentazione degli habitat, che si sovrappongono sempre più alle attività umane. Queste interazioni comportano sia rischi che opportunità, con effetti importanti sulla sicurezza delle comunità, sul lavoro locale e sulla stabilità stessa dei risultati ottenuti.
“La straordinaria ripresa delle tigri in Nepal dimostra che azioni di conservazione costanti e mirate portano a risultati concreti. Ora dobbiamo accelerare gli sforzi per mantenere questo slancio, collaborando con le comunità locali e garantendo un futuro in cui persone e tigri possano coesistere in sicurezza”, afferma Stuart Chapman, responsabile della WWF Tigers Alive Initiative. Per continuare a garantire un futuro in cui persone e tigri possano coesistere, il WWF ha di recente pubblicato il report globale Coesistere con le tigri: strumenti e approcci per gestire le interazioni uomo-tigre (Coexisting with Tigers: Tools and approaches to managing human-tiger interactions), una guida pratica sviluppata per supportare operatori della conservazione, governi e comunità nei paesaggi condivisi con la specie. Il documento raccoglie le migliori evidenze scientifiche e le esperienze maturante nei Paesi dell’areale della tigre, proponendo un approccio strutturato e basato sulle evidenze per comprendere e gestire le interazioni uomo–tigre, in linea con il framework globale WWF Conflict to Coexistence (C2C). Il documento sottolinea come la coesistenza sia un processo dinamico, che richiede gestione adattativa, partecipazione delle comunità locali e valutazione del contesto sociale, economico ed ecologico. Il report raccoglie e analizza 29 interventi e 9 strumenti di monitoraggio, offrendo indicazioni pratiche per valutare sia gli aspetti ecologici sia quelli sociali della coesistenza, comprese la resilienza psicologica ed economica delle comunità. Il report include inoltre evidenze sulla loro efficacia, sulle risorse necessarie, sui possibili compromessi (trade-off) e casi studio reali. Attraverso il Global Tiger Innovation Fund, il WWF ha avviato cinque progetti in tre Paesi, per sviluppare soluzioni innovative a sostegno della convivenza e per identificare modelli di finanziamento sostenibili per replicare su larga scala i sistemi più efficaci. In India, dove vive circa il 75% della popolazione mondiale di tigri selvatiche, con 3.682 individui, esperienze basate sul monitoraggio scientifico, sulla tutela dei corridoi ecologici e sulla prevenzione dei conflitti stanno contribuendo a rendere possibile una convivenza più sicura tra comunità locali e grandi felini. Gli sforzi globali per il recupero delle tigri stanno dando risultati incoraggianti anche nell’Asia orientale. Le nuove stime pubblicate il 29 luglio, dal Parco Nazionale delle Tigri e dei Leopardi del Nord-Est della Cina hanno aggiornato i dati rispetto al 2024, e oggi si contano 72 tigri dell’Amur in natura, che contribuiscono a una popolazione transfrontaliera confermata di almeno 147 tigri distribuite tra le aree protette della Cina e il Parco Nazionale Terra del Leopardo in Russia. Sebbene le popolazioni di tigri rimangano frammentate e minacciate, questi dati evidenziano come investimenti costanti nella protezione, nella gestione dell’habitat e nella convivenza possano portare a risultati tangibili in termini di conservazione. In occasione della Giornata mondiale della tigre, il WWF ricorda che “la tigre rimane una specie in pericolo, con popolazioni frammentate in tutta l’Asia e per continuare a proteggere questa specie iconica è necessario: aumentare gli investimenti nella convivenza e nella conservazione, coinvolgendo nella pianificazione le comunità locali; incrementare gli interventi per la gestione e mitigazione dei conflitti, basati su approcci scientifici, per gestire le interazioni tra l’uomo e la fauna selvatica; rafforzare le partnership che portano benefici a lungo termine alle comunità che condividono i territori con le tigri; il recupero delle popolazioni di tigri è una straordinaria storia di successo nel campo della conservazione. Questi importanti progressi sono stati possibili solo grazie al continuo impegno, al lavoro di squadra e agli investimenti in tutti i territori in cui vive la specie”.
Fonte: 9Colonne
