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Caldo africano, in arrivo la quarta ondata
“Vi ricordate le notti supertropicali e opprimenti, con minime inchiodate sui 27 gradi persino in Val Padana e a Milano? Preparatevi a un ribaltone tanto piacevole quanto ingannevole: questa domenica, quei 27 gradi diventeranno al Nord la temperatura massima della giornata. Una rinfrescata che saprà di vera e propria liberazione”: Lorenzo Tedici, meteorologo responsabile media de iLMeteo.it, conferma poi che la marcia verso questa tregua meno calda arriverà per tutti. “Entro venerdì, alcuni temporali anche intensi scivoleranno lungo il versante adriatico fino alla Puglia per poi virare verso la Calabria; sul resto della Penisola godremo di condizioni meteo stabili e temperature gradevoli, anche di notte. Sabato 25 luglio vivremo una bella giornata di stampo estivo classico e con temperature nella norma, disturbata solo dall’avvicinarsi di una perturbazione atlantica con qualche rovescio tra Valle d’Aosta e Piemonte. Questa perturbazione, però, avrà il grande merito di portare preziose piogge su alcuni dei devastanti incendi in Francia. Domenica 26 luglio avremo il vero calo termico: l’arrivo di alcuni temporali farà scivolare le massime su buona parte del Centro-Nord. A Milano, ad esempio, si scenderà come detto fino a circa 27 gradi, segnando un valore di ben 4 gradi inferiore alla media climatica del trentennio 1996-2025”.
“La pacchia, purtroppo, durerà pochissimo. Come recita la saggezza popolare, “Non c’è due senza tre… e il quarto vien da sé”, ecco l’invito alla cautela prima di dare per finita l’Estate estrema. A partire da metà della prossima settimana, iniziando dal Nord, l’Italia ripiomberà in pieno nella fornace con la quarta ondata di caldo africano. Per capire fino a che numeri vertiginosi ci spingeremo, dovremo attendere l’esito di una vera e propria battaglia meteorologica: “mare contro notte”. Ad agosto le notti iniziano fisiologicamente ad allungarsi, un fattore che dovrebbe limitare i picchi estremi diurni. Tuttavia, c’è un avversario temibile: il mare. Avendo accumulato calore per mesi, raggiungerà la sua temperatura massima e inizierà a rilasciarne enormi quantità, mantenendo i valori termici altissimi, specialmente lungo le coste.
Comunque vada a finire questa sfida “meteomarina”, il risultato più probabile sarà questo: torneremo in fretta a soffrire notti tropicali da 27°C e a sudare di giorno, con i termometri pronti a segnare di nuovo i 38-39°C in Pianura Padana, a Firenze, Roma e su buona parte del Sud.
Fonte: 9Colonne
