Chiesa
Il Papa ai giovani spagnoli, “in Cristo siamo liberi”
Il Santo Padre, in viaggio apostolico in Spagna, ha risposto a Madrid alle domande di alcuni giovani. “Siate umani. Uomini e donne in carne e ossa”
“I discepoli di Gesù sono sempre contemporanei, ma mai prigionieri del tempo che passa”. Lo ha spiegato il Papa, rispondendo alle domande dei giovani, durante la Veglia in Plaza de Lima a Madrid. “In Cristo siamo liberi!”, ha esclamato: “Egli ci ha liberato con il suo amore. Grazie a quest’amore, restiamo sempre liberi davanti a ogni forzatura e inganno. Siamo liberi dalle mode, perché discepoli della verità; siamo aperti al futuro, perché sappiamo che non ci attende la morte. Al contrario, il senso della storia culmina nell’eterna comunione di vita, che Dio prepara per tutti”. “Voi giovani siete chiamati a dare direzione nuova alla società, diventando protagonisti del cambiamento a cominciare dai vostri legami quotidiani, da quel che vivete in famiglia, all’università, e nel lavoro”, l’appello del Pontefice, esteso anche al mondo del digitale: “Davanti al vuoto dell’indifferenza e del qualunquismo, davanti alla violenza della guerra e della menzogna, siate voi stessi scintilla di un’umanità nuova. La missione che vi affido è proprio questa: essere umani. Sì, siate umani! Uomini e donne in carne e ossa. Non apparenze, ma volti affidabili. Persone che cercano la giustizia perché ne hanno fame, come del pane quotidiano. Persone che desiderano una vita onesta e retta, perché fanno volentieri agli altri quel che vorrebbero che gli altri facessero a loro. Siate missionari del Vangelo davanti alle povertà materiali e spirituali del nostro tempo, ben sapendo che la nostra fede è uno stile di vita, che si compie nella carità. È questa la virtù che più di tutte cambia la storia”.
