Usa – Iran, il conflitto si intensifica. Morti due soldati

Il conflitto tra Iran e Stati Uniti continua a intensificarsi. A una settimana dalla rottura della tregua, Teheran ha annunciato di non riconoscere più l’accordo firmato a Islamabad, ritenendolo ormai privo di qualsiasi efficacia. Le autorità iraniane hanno inoltre avvertito che i recenti bombardamenti statunitensi contro infrastrutture civili e strategiche, tra cui ponti e reti elettriche, provocheranno una risposta militare di ampia portata. Sulla fine dell’intesa è intervenuta anche la guida suprema Mojtaba Khamenei, che in una dichiarazione scritta ha sostenuto che le continue violazioni dell’intesa da parte americana dimostrano l’inutilità degli impegni sottoscritti da Washington e “priva di valore” la firma di Donald Trump.
Nelle stesse ore, due militari degli Stati Uniti sono morti durante un attacco iraniano in territorio giordano, facendo salire a sedici il numero complessivo dei soldati statunitensi uccisi dall’inizio delle ostilità. Sul piano militare, infatti, gli scontri sono proseguiti senza interruzioni per la settima notte consecutiva. L’Iran ha esteso le proprie operazioni contro alcuni partner regionali degli Stati Uniti, concentrando gli attacchi soprattutto su Giordania e Kuwait. In Giordania, oltre ai due soldati deceduti, un altro militare risulta disperso mentre quattro sono rimasti feriti. Secondo il Comando Centrale statunitense, questi ultimi sono già stati dimessi dall’ospedale. L’identità delle vittime non è stata resa pubblica per rispetto dei familiari.
Anche il Kuwait è stato interessato da una lunga offensiva che ha costretto l’aeroporto internazionale a interrompere temporaneamente il traffico aereo a causa del rischio rappresentato da missili e droni. I Pasdaran hanno dichiarato di aver colpito, sempre in Kuwait, il centro di supporto militare statunitense di Camp Arifjan e una postazione radar della base aerea di Ali Al Salem. Poco dopo, la Kuwait Petroleum Corporation ha confermato che uno dei propri impianti petroliferi ha subito gravi danni in seguito ai raid iraniani e che alcune persone sono rimaste ferite. Le forze armate iraniane hanno inoltre riferito di aver impiegato droni contro una base americana situata in Bahrein. Secondo quanto riportato dai mezzi d’informazione iraniani, gli Stati Uniti avrebbero colpito lanciando missili contro impianti elettrici e strutture per la desalinizzazione dell’acqua nel villaggio di Bunji, vicino alla città di Jask, oltre che in aree limitrofe a Sirik, entrambe nella provincia di Hormozgan e affacciate sullo Stretto di Hormuz. Gli attacchi avrebbero interrotto la fornitura di acqua potabile ad almeno venti villaggi. La televisione di Stato iraniana ha inoltre riferito di tre vittime e otto feriti, oltre a danni riportati da due ponti e da una galleria stradale.

Fonte: 9Colonne