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80 anni di Repubblica: card. Zuppi a Mattarella, “non solo memoria, deve diventare promessa”
“L’80° anniversario non può essere solo memoria: deve diventare promessa. Non basta celebrare ciò che abbiamo ricevuto; occorre rinvigorirlo, preservarlo e mantenerlo vivo, con lo stesso spirito che apre al futuro”. È quanto scrive il card. Matteo Zuppi, arcivescovo di Bologna e presidente della Cei, nel messaggio inviato oggi al Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, per gli 80 anni della Repubblica italiana. A nome suo e “delle Chiese in Italia”, il cardinale esprime “un sentimento di gratitudine, affetto e responsabilità condivisa”, ricordando che la Repubblica “è nata attraversando la sofferenza, riconquistando la libertà e rifiutando ogni forma di fascismo, con una speranza più forte della paura”, e che la Costituzione “ci ricorda che nessuno si salva da solo e che nessuno può essere lasciato solo”. Le Chiese in Italia guardano all’anniversario “con riconoscenza per il cammino compiuto e con preoccupazione per le ferite presenti: la povertà crescente, la denatalità, la sfiducia, le disuguaglianze, la violenza verbale, l’indifferenza”. Le comunità cristiane, aggiunge Zuppi, “rifiutano la guerra come mezzo di risoluzione dei conflitti e, ispirate dall’insegnamento di papa Leone, avvertono come urgente il compito di educare alla pace, custodire la democrazia e costruire comunità”. Il presidente della Cei conclude riaffermando l’impegno della Chiesa “a promuovere il bene comune e la solidarietà, sempre nella prospettiva europea”.
