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Presentato il rendiconto di ‘Mediocrati contro lo spreco e e povertà’
Una risposta concreta a chi risposte non ne ha. Questo lo spirito del progetto “Mediocrati contro lo spreco e le povertà”, il cui rendiconto è stato presentato venerdì presso la sala De Cardona della BCC. “Come banca siamo soddisfatti. L’aver fatto dialogare il superfluo con i bisogni della gente è una intuizione che ci ha sorpreso”. A dirlo è Nicola Paldino, presidente della BCC Mediocrati, la banca che ha sostenuto integralmente i costi di ‘Bring the food’, l’app finalizzata a semplificare la gestione delle eccedenze alimentari. “Quest’anno ricorrono i 120 anni della banca, sentiamo la necessità di portare avanti l’esempio di De Cardona”, ha concluso. “La dignità è la base per la libertà di ogni uomo e questo progetto che si propone di contrastare la povertà, oltre che di combattere lo spreco alimentare, va proprio in questa direzione”, le parole di Annarita Trotta, amministratrice delegata ai temi ESG. I dati relativi alla povertà sono tragici. Le persone stanno sempre più male, c’è una povertà latente che va sempre più ad incrementarsi. Secondo i dati Eurostat, la Calabria è la seconda regione europea per tasso di popolazione a rischio povertà o esclusione sociale. “Il contributo che la banca vuole dare non è solo un supporto finanziario, ma un contributo in termini di sensibilizzazione sulla cultura del dono e sulla logica della valorizzazione della cooperazione e del contributo alla creazione di valore per la collettività”. I risultati confermano l’efficacia del modello. I dati, frutto di una prima sperimentazione dell’accordo fra Mediocranti, il Banco Alimentare della Calabria e l’app sono uno stimolo ad andare avanti. Nella nostra regione nel 2025 sono state recuperate complessivamente 303 tonnellate di prodotti alimentari, di cui 127 nella provincia di Cosenza. I dati parziali aggiornati ad aprile 2026 sono positivi: 52 le tonnellate di prodotti alimentari, di cui 18 nel Cosentino. L’impatto, di grande valore economico e sociale, ha influenze anche sui temi dell’ambiente: 484,18 tonnellate di anidride carbonica non andata sprecata;327 milioni di litri d’acqua risparmiati; 2.013.267 porzioni di cibo; 603.980 pasti per un valore commerciale pari a 628.882,10. A snocciolare i dati, collegato in videoconferenza è Adolfo Villafiorita, cofondatore e amministratore unico di di Shair Tech, la startup che ha ideato l’app ‘Bring the food’. “Questo progetto è una piccola goccia in un mare, noi vogliamo continuare a svilupparlo”, aggiunge Trotta. Un modello concreto, uno strumento che rafforzando il legame tra imprese, volontariato e territorio contribuisce a dare risposte efficaci ai bisogni delle persone. Le direttrici future già si delineano. Ascoltando le associazioni del territorio e leggendo i dati dai report emerge il persistere di una povertà educativa. Il prossimo passo è ‘Bring the book’, l’iniziativa pensata per segnalare la disponibilità di materiali di cancelleria da destinare a bambini e giovani. Grazie alla collaborazione con il Banco alimentare della Calabria, le eccedenze hanno trovato destinazione presso enti benefici e persone bisognose. “L’app facilita e rende trasparente il nostro lavoro. Come tutte le aziende abbiamo il dovere della trasparenza, della tracciabilità, dell’informazione e della rendicontazione di quello che noi facciamo. Sono circa 600 gli enti che con noi collaborano e che si adoperano quotidianamente a favore delle persone in difficoltà. Stiamo lavorando perché si ampli la platea dei donatori. Ringrazio voi che ci avete sostenuto con questa iniziativa per non lasciare, come ci diceva papa Francesco, nessuno indietro”, la chiosa del direttore generale del Banco alimentare della Calabria, Gianni Romeo.
