La caduta degli (ex) dei, Germania e Brasile eliminati dal Mondiale: il calcio è davvero cambiato

Era prevedibile che la Norvegia potesse eliminare il Brasile. Solo 20 anni fa un evento calcistico del genere sarebbe stato improbabile, vista la storia e la differenza tecnica tra le due nazionali. Ma il calcio è decisamente cambiato, non ci sono più squadre materasso, neanche quelle che al Mondiale prima di ora non avevano mai partecipato, e non ci sono più risultati scontati.

L’Argentina che batte con fatica Capo Verde ne è la dimostrazione. Perché nel calcio di oggi, in cui la prestanza fisica è fondamentale, basta essere atleticamente preparati e avere un minimo di organizzazione tattica (in questo davvero non ci sono più differenze) per dare fastidio anche alle squadre tecnicamente superiori e storicamente favorite.

Haaland batte il Brasile di Carlo Ancelotti e lo elimina dal Mondiale. La Norvegia mancava dal torneo iridato dal 1998 e, pur avendo sempre avuto giocatori di ottimo livello, non era mai stata tra le superpotenze del calcio. Il Brasile, ovviamente, sì, con la sua proverbiale tecnica e il suo bel gioco. Nel Mondiale americano del 2026, però, non è il Brasile di un tempo, mentre la Norvegia ha tecnica, preparazione e un campione eccezionale là davanti. Il pronostico era in bilico, e in effetti i nordici europei hanno con pieno merito mandato a casa il Brasile, candidandosi (come lo straordinario Marocco) come sorpresa del Mondiale. Nulla è ormai scontato nel calcio moderno.

Forse un po’ più difficile da prevedere l’eliminazione della Germania, che ha lasciato il torneo battuta dal Paraguay. Neanche i panzer sono nel loro momento migliore, mancano i grandi campioni e la personalità della squadra non è quella di un tempo. I tedeschi dovranno ripensare la crescita intera del proprio campionato, da anni dominato in modo incontrastato dal Bayern Monaco.

Per l’Europa, la speranza di vincere il Mondiale è nella Spagna e nella Francia, con quest’ultima che sembra la squadra più bella e preparata. Ma, nei quarti, dovrà vedersela con l’outsider Marocco, che sta prendendo sempre più consapevolezza della propria forza.