Territorio
Aiello Calabro e Scigliano unite nell’arte roglianese e nel ricordo di Pietro Barbalonga
Due comunità unite dall’estro, dall’arte e dalla storia. A Scigliano, nella chiesa di Santa Maria di Monserrato, il 10 luglio si è tenuto l’incontro “La scuola d’arte di Rogliano tra XVI e XVII secolo. I capolavori della Regia civitas di Scigliano”, a cura dello storico dell’arte Gianfrancesco Solferino.

L’iniziativa rientra nel quattrocentesimo anniversario della morte di Pietro Barbalonga, di origini messinesi, giunto ad Aiello per volontà del governatore Cybo-Malaspina, maestro scalpellino e scultore, una fulgida figura del Seicento meridionale. La scuola d’arte di Rogliano ha profondi legami con l’arte di Pietro Barbalonga, tanto da potersi creare un fil rouge artistico nella vasta area del Savuto. In questo anno l’amministrazione di Aiello sta valorizzando con diversi incontri la figura di Barbalonga.
L’iniziativa ha visto i saluti di don Giuseppe Mancuso, parroco di Scigliano, di Raffaele Pane, sindaco di Scigliano, di Olga Terranova, vicesindaco di Aiello. Presenti anche Maria Montanaro, vicesindaco di Scigliano, e Giuseppe Rocchetta, assessore di Aiello Calabro. Tanti gli aiellesi che hanno raggiunto il borgo sciglianese per presenziare al convegno, che peraltro rientra nel programma dei festeggiamenti in onore di Santa Maria di Monserrato, che si concluderanno il 12 luglio.
Lo storico Solferino ha condotto i presenti in un ‘viaggio’ tra le bellezze artistiche del Rinascimento e del Barocco, commentando anche alcune chiese e opere presenti a Scigliano, come la chiesetta della Madonna delle Timpe in località Diano o quella di San Rocco in località Cupani, così come la stessa chiesa di Monserrato. Gli edifici sacri di Scigliano, nonché le opere d’arte in esso contenute – ha evidenziato Solferino – costituiscono un tesoro prezioso da salvaguardare.
