Centenario PdV
Andrea Monda (direttore Osservatore Romano), “abbiamo dinanzi a noi non un aggettivo da etichettare ma una persona”
“Nel nostro lavoro giornalistico abbiamo di fronte a noi non qualcuno da etichettare con un aggettivo ma una persona sulla quale Dio ha un disegno. Lo sguardo con cui il cristiano osserva il mondo trova linfa dal vangelo”. Lo ha detto Andrea Monda, direttore de “L’Osservatore Romano”, intervenendo on line al quarto corso di giornalismo di Parola di Vita, in corso a Cosenza. “Il nostro sguardo non può essere ideologico o pregiudizievole, ma il giornalista cristiano dovrebbe sapere che la realtà è complessa, e per questo la pretesa di dire e sapere tutto è terribile”, ha detto Monda. Per questo “il giornalista ascolta, con i suoi strumenti, con lo stetoscopio della sua penna e del suo taccuino, e accompagna la gente che incontra lungo il cammino, come il buon samaritano, trovando, come un poeta, la parola per dire ciò che i suoi occhi e il suo cuore hanno visto. Ci vuole una parola capace di fare sintesi ma capace di cogliere tutta la ricchezza della realtà”.
