Venti anni fa l’Italia diventava campione del Mondo per la quarta volta

Il 9 luglio 2006 è stato un giorno memorabile: l’Italia, guidata da Marcello Lippi, diventava per la quarta volta Campione del Mondo. Un momento indelebile, che richiama le sensazioni e le emozioni vissute lungo tutta la competizione iridata e in particolare in quella straordinaria sera, quando gli azzurri, con cinque calci di rigore perfetti, batterono la Francia e salirono sul tetto del mondo.

Ognuno porta nel cuore e nella mente quel momento, che sancì ancora una volta la passione degli italiani per il calcio e l’orgoglio di uno sport in cui l’Italia aveva sempre primeggiato. Era un’Italia di campioni dentro e fuori dal campo; un gruppo con all’interno dei fuoriclasse straordinari, come Alessandro Del Piero, Francesco Totti, Gianluigi Buffon, Andrea Pirlo; un’Italia di campioni come Fabio Cannavaro (che alzò la coppa al cielo di Berlino), Alessandro Nesta, Gennaro Ivan Gattuso, Filippo Inzaghi. Erano tutti ottimi giocatori.

Fa male pensare che negli ultimi tre Mondiali l’Italia non abbia partecipato. Ma la verità è che, finita la carriera dei suddetti, non c’é stato più un opportuno ricambio e di campioni non ne sono nati. Qui s’apre la solita pagina di riflessione. Ma non è il luogo adatto.

E’ il momento della memoria di un evento che è già nei libri di storia e che fa battere ancora il cuore a quanti l’hanno vissuto.