Leone XIV, Angelus: “Gesù porta per primo il peso della croce. È liberatore”

“Fratelli e sorelle, come può essere “leggero” e “dolce” il peso della croce (cfr v. 30)? Per una sola ragione: perché il Signore lo porta per primo e con tutti noi, senza mai lasciarci soli in ciò che ci abbatte”. Lo ha detto nell’Angelus del 5 luglio papa Leone XIV.

“Da autentico maestro, Gesù si fa carico dell’umanità ferita dal male, per prendersene cura. La sapienza che Egli ci dona è allora un annuncio di salvezza e il suo giogo ci solleva da ogni caduta”, ha detto il pontefice, che ha commentato la pericope evangelica domenicale.

“Alla sequela di Cristo, il nostro cammino non è dunque un’ascesi che mortifica: è una scuola di libertà, che prende sul serio il dramma della storia e ne illumina sempre il senso, soprattutto nei momenti più oscuri”. “Difatti – ha aggiunto il Santo Padre – solo nella croce di Gesù il male viene redento: solo nella sua passione la nostra stanchezza mortale trova conforto e riscatto.Nella schiavitù, Cristo è liberazione. Sotto il flagello della guerra, Cristo è speranza. Nell’ora del peccato, Cristo è perdono”.