Chiesa
Leone XIV: motu proprio “Confirma fratres tuos”, nuovo ordinamento per il Vicariato di Roma
Il pontefice spiega che la decisione nasce dall’”esperienza maturata nell’applicazione” della costituzione e dall’”ascolto attento delle esigenze emerse nella vita pastorale della diocesi”
“Appare necessario che anche le strutture ecclesiastiche siano costantemente orientate a sostenere la missione, a promuovere la comunione ecclesiale e a sostenere l’esercizio ordinato dei compiti affidati a coloro che partecipano alla vita della Chiesa di Roma”. Lo scrive Papa Leone XIV nella lettera apostolica in forma di motu proprio Confirma fratres tuos, datata 24 giugno, solennità della Natività di San Giovanni Battista, con cui rivede l’ordinamento del Vicariato di Roma. Il Pontefice dispone che la costituzione apostolica In Ecclesiarum communione, promulgata da Papa Francesco il 6 gennaio 2023, sia “integralmente sostituita” da un nuovo testo. Leone XIV spiega che la decisione nasce dall’”esperienza maturata nell’applicazione” della costituzione e dall’”ascolto attento delle esigenze emerse nella vita pastorale della diocesi”, che hanno suggerito “l’opportunità di procedere a una ulteriore verifica di alcune disposizioni”. Il Papa ricorda di aver costituito, con il decreto del 25 febbraio 2026 sull’assegnazione dei settori territoriali ai vescovi ausiliari, “uno specifico gruppo di lavoro incaricato di esaminare la vigente disciplina”. Il titolo del motu proprio richiama le parole di Gesù a Pietro: “Conferma i tuoi fratelli” (cfr Lc 22,32). Il provvedimento, spiega Leone XIV, mira a far sì “che il Vicariato di Roma possa rispondere con sempre maggiore efficacia alle esigenze della missione evangelizzatrice, favorire una più intensa comunione ecclesiale e sostenere il servizio pastorale della Chiesa che è in Roma”.
“La Chiesa perde la sua credibilità quando viene riempita da ciò che non è essenziale alla sua missione o, peggio, quando i suoi membri, talvolta anche coloro che sono investiti di autorità ministeriale, sono motivo di scandalo con i loro comportamenti infedeli al Vangelo”. È quanto si legge nel testo, ora vigente, della costituzione apostolica In Ecclesiarum communione sull’ordinamento del Vicariato di Roma, allegata al motu proprio Confirma fratres tuos con cui Papa Leone XIV ne ha disposto, il 24 giugno, l’entrata in vigore in sostituzione del testo del 2023. Il documento denuncia che a Roma “un numero rilevante di persone e di famiglie che abitano i diversi quartieri della città, non solo le periferie, è gravato da pesanti difficoltà economiche, sociali, psicologiche e sanitarie”: tra le cause indicate, “l’invecchiamento della popolazione, la crisi demografica, la presenza di persone senza fissa dimora”. Un passaggio è dedicato all’accoglienza dei migranti, perché la Chiesa di Roma sia “per tutte le altre Chiese, testimone del fatto che nessuno deve essere escluso: ‘le tue porte saranno sempre aperte’” (Is 60,11). Il testo richiama anche l’impegno ecumenico e il dialogo “con la Comunità ebraica romana, una delle più antiche presenti nel mondo”.
