Leone XIV, “Maria modello perfetto di ciò che la Chiesa è chiamata ad essere”

Maria è “sia il modello, che il membro eccellente e la madre dell’intera comunità ecclesiale”. Lo ha spiegato il Papa, citando, durante la catechesi dell’udienza di oggi, il capitolo VIII, l’ultimo capitolo della Lumen gentium, dedicato alla figura della madre di Gesù. Per Leone XIV, “Maria è modello perfetto di ciò che la Chiesa tutta è chiamata ad essere, creatura della Parola del Signore e madre dei figli di Dio generati nella docilità all’azione dello Spirito Santo. In quanto, poi, è la credente per antonomasia, in cui ci è offerta la forma perfetta dell’incondizionata apertura al mistero divino nella comunione del popolo santo di Dio, Maria è membro eccellente della comunità ecclesiale. In quanto, infine, genera figli nel Figlio, amati nell’eterno Amato venuto fra noi, Maria è madre della Chiesa tutta, che a Lei può rivolgersi con confidenza filiale, nella certezza di essere ascoltata, custodita e amata. Si potrebbe esprimere l’insieme di queste caratteristiche della Vergine Maria parlando di lei come della donna icona del mistero”.

“Con il termine donna si evidenzia la concretezza storica di questa giovane figlia d’Israele, cui è stato dato di vivere la straordinaria esperienza di diventare la madre del Messia”, ha detto ancora Leone XIV. “Maria è la donna icona del mistero, cioè del disegno divino di salvezza, celato un tempo e rivelato in pienezza in Gesù Cristo”, ha osservato Leone XIV, secondo il quale il Concilio “ci ha lasciato un chiaro insegnamento sul posto singolare riservato alla Vergine Maria nell’opera della Redenzione. Ha ricordato che unico mediatore di salvezza è Gesù Cristo e che la sua Madre Santissima ‘in nessun modo oscura o diminuisce questa unica mediazione di Cristo, ma ne mostra l’efficacia’”. Al tempo stesso Maria, “predestinata fino dall’eternità, all’interno del disegno d’incarnazione del Verbo, per essere la madre di Dio, cooperò in modo tutto speciale all’opera del Salvatore, con l’obbedienza, la fede, la speranza e l’ardente carità, per restaurare la vita soprannaturale delle anime. Per questo ella è diventata per noi madre nell’ordine della grazia”.