Chiesa
Leone XIV, “unità antidoto alle divisioni nel mondo”
Il Papa ha dedicato ancora una volta l’udienza di oggi alla Sacrosantum Concilium, soffermandosi sullo stretto legame tra la liturgia eucaristica e la liturgia della Parola
L’unità è “un potente antidoto ai fermenti di divisione che minano il nostro mondo, le nostre comunità, le nostre famiglie, il nostro cuore”. Ne è convinto Leone XIV , che ha dedicato ancora una volta la catechesi dell’udienza di oggi, in piazza San Pietro, alla Sacrosanctum Concilium, la costituzione conciliare che parla dell’Eucaristia con “accenti agostiniani”. “L’Eucaristia è il sacramento del Regno che viene”, ha spiegato il Papa: “È il Pane del cammino, che ci conduce verso la Patria celeste, fino al giorno beato in cui Dio sarà tutto in tutti. E’ la forma del sacrificio spirituale dei cristiani, in quanto via dell’unione con Dio e dell’unione reciproca. Così, incorporandoci a Cristo, l’Eucaristia ci insegna ad adottare lo stile di vita del Signore Gesù stesso, contrassegnato dal dono gratuito di sé.
Questo dono ci fa entrare, perciò, nella dinamica dell’unità, che offre un potente antidoto ai fermenti di divisione che minano il nostro mondo, le nostre comunità, le nostre famiglie, il nostro cuore”.
“Aprire più largamente i tesori della Bibbia, perché venga offerta ai fedeli con maggiore abbondanza la mensa della Parola di Dio”, l’invito di Leone, sulla scorta della lezione conciliare. “La riforma liturgica ha tradotto questa richiesta in quel tesoro che è il Lezionario, cioè il libro che raccoglie tutte le Letture bibliche per le celebrazioni liturgiche”, ha ricordato il Papa: “Tale ampiezza è stata attinta alla fonte più pura della Tradizione vivente, che coniuga la fedeltà alla tradizione con l’apertura a un legittimo progresso”. “Quando partecipiamo all’Eucaristia siamo invitati ad ascoltare la Parola di Dio e a nutrirci alla mensa del Signore, dove lui stesso si offre al Padre”, ha sottolineato il Pontefice:
“Queste due parti della Messa, la Liturgia della Parola e la Liturgia eucaristica, sono così strettamente congiunte tra loro da formare un unico atto di culto”.
“Per quanto riguarda la Parola, bisogna ricordare che non si tratta soltanto di acquisire un sapere intellettuale sulle Scritture, ma di ricevere la Parola viva ed efficace, rivolta da Dio a tutti e al tempo stesso a ciascuno”, ha precisato Leone, citando Benedetto XVI: “L’Eucaristia ci apre all’intelligenza della Sacra Scrittura, così come la Sacra Scrittura illumina e spiega a sua volta il Mistero eucaristico”.
“Preghiamo per i giovani, affinché scelgano con saggezza la scuola e l’università e discernano con prudenza la propria vocazione”.
Lo ha chiesto il Papa, durante i saluti ai fedeli di lingua polacca. Durante i saluti ai fedeli di lingua italiana, che come di consueto concludono l’appuntamento del mercoledì in piazza San Pietro, Leone XIV si è rivolto in particolare ai
“fedeli delle tante parrocchie qui presenti nonostante il caldo di questi giorni”, che hanno contribuito al bagno di folla che si è registrato anche oggi in piazza San Pietro, nonostante le temperature record sulla Capitale, come in molte altre città italiane ed europee.
