Diocesi
Padre Colatorti (generale Minimi), “guardiamo a Gesù con gli occhi di San Francesco”
Il 2 maggio a Paola la presenza del Governatore Roberto Occhiuto, che ha ricordato il suo legame con San Francesco
Proseguono le celebrazioni in onore di San Francesco a Paola. I comuni di Ardore, Cerchiara e Gasperina hanno offerto l’olio votivo all’inizio della celebrazione eucaristica. Il questore di Cosenza Luigi Borelli ha aggiunto straordinariamente l’olio degli ulivi provenienti dal luogo dell’attentato di CapaciRoberto Perrotta, sindaco di Paola, ha ricordato l’importanza di Francesco nel mondo durante le varie epoche daCarlo di Borbone, ai francesi, agli spagnoli.Roberto Occhiuto, presidente della Regione, ha evidenziato di essere a Paola per la “quinta volta da presidente”, e di “avere il privilegio di vivere i festeggiamenti da presidente”. Occhiuto ha espresso a nome della regione “la riconoscenza per la città di Paola che ha conservato in questi anni la memoria di san Francesco e ha ricordato i momenti da bambino vissuti in santuario accompagnato dal padre, terziario dei minimi. “Quel bambino oggi é qui riaffermare il legame tra la Calabria e il santo di Paola affidando le fatiche, le responsabilità che si vivono all’uomo che é riuscito a dialogare con i potenti e che è simbolo di unitá.La santa Messa è stata presieduta da padre Gregorio Colatorti, correttore provinciale dei Minimi. “Il vangelo ci porta nel cenacolo. Gesù parla della sua passione e morte. Anche noi sperimentiamo un mondo al rovescio l, come dice Leone XIV. Siamo in una spirale di destabilizzazione e morte senza fine, di violenza che provoca turbamento e paura. Gesù ci indica la fede come forza per non lasciare che il cuore si turbi. Per padre Colatorti, “l’unica forza a cui dobbiamo affidarci é il Signore per rispondere al dolore, alla sofferenza perchè cristo ha vinto la morte e ci ha resi partecipi della sua vita di Dio”. Ricordando l’attualità di San Francesco, ha evidenziato i “santi anche del nostro tempo, che parlano al nostro tempo”.”Questa sera la Calabria rappresentata dai comuni – ha detto il Generale – é ai piedi di Francesco di Paola. Come Francesco ha guardato Cristo con occhi e il cuore di Francesco d’Assisi, altrettanto noi guardiamo Cristo crocifisso e risorto con gli occhi di Francesco di Paola. I santi sono la via per Cristo. La loro testimonianza diventa chiamata per noi a una fede credibile e operosa. La luce della loro vita orienti i nostri passi”.
LUIGI SESTI
