Carpanzano. Cronaca di un paese semi-isolato dopo la frana

Intanto cresce la macchina della solidarietà in favore della popolazione, colpita dalla forte e persistente ondata di maltempo

“All’alba dei cinquant’anni non mi era mai capitato di vedere nulla di simile”: parole di un residente che potrebbero rappresentare il sentimento dell’intera comunità di Carpanzano, semi-isolata, ricordiamo, a causa di alcuni smottamenti lungo la strada che collega il paese con il resto della Vallata. Una serie di criticità che hanno bloccato gli accessi viari più importanti e causato seri disagi alla popolazione. Un territorio devastato dalla violenza degli agenti atmosferici la cui sistemazione richiederà tempo e risorse economiche significative.

Già nelle prime ore dell’emergenza il sindaco, gli operatori comunali e alcuni volontari, si erano prodigati per attivare i principali canali istituzionali, avviare i primi interventi e garantire assistenza alla popolazione. Un compito non facile per una piccola realtà di periferia che con la maggior parte dei paesi dell’entroterra del Savuto condivide il primato (negativo) legato alla marginalità geografica e al dissesto idrogeologico. Una situazione difficile per gli anziani, che costituiscono buona parte della popolazione e che necessitano di accesso ai servizi sanitari e sociali. Del resto, per seguire i percorsi alternativi servono tempi di viaggio molto lunghi e tortuosi con conseguente disagio per i fruitori.

In più preoccupa il rischio di nuovi eventi meteo-cimatici estremi che potrebbero acuire la già precaria condizione dei versanti collinari e lo stato di alcuni tratti delle infrastrutture stradali. “Stiamo vivendo una situazione drammatica – ha riferito il sindaco Valerio Vegliaturo. Non siamo in condizione di accedere a servizi importanti e supermercati se non grazie all’impegno di un gruppo di cittadini”.

Nei giorni scorsi la Consulta Giovanile Roglianese ha promosso una raccolta di beni di prima necessità a sostegno delle famiglie carpanzanesi. Patrocinata dal comune di Rogliano, l’iniziativa è stata organizzata grazie all’azione dei volontari. “Sapere che una comunità vicina si trovava in condizioni di difficoltà e isolamento ci ha imposto una risposta immediata. In momenti come questi – ha dichiarato la vice presidente Sara Succurro – la solidarietà non è un gesto straordinario, ma un dovere civico”.