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Domani dovrebbero calare i prezzi del carburante, ma in Calabria si vedranno gli effetti?
Confederazione delle libere associazioni artigiane italiane, settore energia commenta ad Ansa la situazione attuale. Da domani riduzioni possibili, ma gli esperti usano il condizionale
Domani potrebbe esserci una riduzione del prezzo del carburante, ma non è automatico vederne gli effetti. E’ una sintesi di quanto Ferruccio Schiavello, presidente nazionale della Confederazione delle libere associazioni artigiane italiane, settore energia, ha detto ad Ansa commentando le oscillazioni del prezzo del petrolio e i rincari registrati sul prezzo del carburante.
Il tema riguarda da vicino il territorio calabrese, particolarmente interessato dall’incremento dei prezzi del carburante. Oggi fare gasolio costa almeno 2 euro, ma è raro, con picchi che arrivano a 2,3 e, in autostrada, ancora più alti.
“Se la guerra si protrae oltre maggio lo scenario sarebbe inedito. Non avremmo più il problema del prezzo ma quello di trovare il carburante”, ha detto l’esperto. “Tutto – ha aggiunto analizzando i possibili scenari – dipende dalla situazione internazionale. Fino a fine maggio c’è la disponibilità di prodotto per soddisfare le normali esigenze di mobilità, ma tra un mese, un mese e mezzo, qualora dovesse protrarsi la guerra, non voleranno aerei, non viaggeranno navi, treni e auto. Sarà veramente uno scenario inedito”.
Gli analisti, esperti in materia, si lanciano in diversi pronostici. Anzitutto, condizione perché la situazione possa tornare a qualche settimana fa, è la fine del conflitto. Ma la tregua attuale è assolutamente fragile.
Nel frattempo, per la giornata di domani, evidenzia ancora Schiavello, il prezzo del carburante “dovrebbe calare di 17-18 centesimi al litro per il gasolio e quasi 7 centesimi al litro per la benzina”, aggiungendo: “uso il condizionale perché non è automatico”.
A Cosenza, intanto, è corsa ai prezzi più bassi. Non è un caso che le pompe di benzina che presentano condizioni più vantaggiose rispetto al diesel sono maggiormente prese d’assalto da ore. Il problema è che la maggior parte dei fornitori erogano carburante a circa 2,2 euro. Per trovare prezzi più vantaggiosi, bisognerebbe andare fuori città. Ma il gioco non vale la candela, e alimentare il proprio autoveicolo è un vero salasso per le famiglie.
