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Artemis II, ora l’uomo è nella massima distanza mai raggiunta dalla terra. Ecco gli obiettivi dell’osservazione lunare
Sono le ore decisive e più importanti per Artemis II, la missione dei quattro astronauti nell’orbita lunare.
Alle ore 19.56 ora italiana, come riportato da Nasa, “l’equipaggio di Artemis II, composto dagli astronauti della NASA Reid Wiseman, Victor Glover e Christina Koch , insieme all’astronauta della CSA (Agenzia Spaziale Canadese) Jeremy Hansen, ha stabilito il record per la maggiore distanza dalla Terra percorsa da una missione umana, superando il record di 248.655 miglia (399.000 km) stabilito dall’Apollo 13 nel 1970”.
Pochi minuti prima, “il responsabile scientifico della NASA per le missioni lunari ha illustrato all’equipaggio gli obiettivi scientifici per il prossimo periodo di osservazione lunare. Il 5 aprile, il team scientifico ha inviato all’equipaggio l’elenco definitivo di 30 obiettivi sulla superficie lunare, tra cui il bacino Orientale, un cratere di quasi 965 chilometri di diametro che si estende a cavallo del lato visibile e di quello nascosto della Luna. Questo cratere, formatosi 3,8 miliardi di anni fa in seguito all’impatto di un grande oggetto con la superficie lunare, conserva chiare tracce di tale collisione, tra cui la spettacolare topografia dei suoi anelli”. Dallo spazio profondo arriveranno molte foto. La foto di questo articolo descrive i 30 obiettivi dell’osservazione. “L’equipaggio studierà da vicino e da diverse angolazioni le caratteristiche del bacino Orientale durante il sorvolo. Anche il bacino di Hertzsprung è tra gli obiettivi della missione. Situato a nord-ovest di Orientale, è un cratere di quasi 640 chilometri di diametro sul lato nascosto della Luna. Bacino anulato più antico, Hertzsprung offre un contrasto unico con Orientale, poiché le sue caratteristiche sono state degradate da impatti successivi. Confrontando la topografia dei due crateri, le osservazioni dell’equipaggio aiuteranno gli scienziati a comprendere meglio come le caratteristiche lunari si evolvono su scale temporali geologiche”.

In questa spettacolare foto il lato della Luna invisibile dalla terra
