Chiese di Calabria
Rossano – Cariati. Da oggi Open lab Patir Scriptoria
Il Laboratorio è un festival del pensiero che si protrarrá fino al 24 maggio. Mons. Aloise, “è un’occasione preziosa”
Da oggi Corigliano Rossano diventa la città italiana della scrittura. Prende il via pomeriggio la quinta edizione di Open Lab Patir “Scriptoria”, il laboratorio di idee e festival del pensiero che da venerdì al 24 maggio trasforma Corigliano Rossano in un centro di confronto e dibattito culturale. L’iniziativa, nata da un progetto dell’associazione Rossano Purpurea e realizzata in sinergia strutturale con l’Amministrazione Comunale, si propone di consolidare la città come polo di riferimento nel panorama culturale nazionale attraverso un programma ad alto profilo scientifico e accademico.Il nucleo teorico della manifestazione si sviluppa attorno a un percorso di ricerca transdisciplinare che connette la storia e la tradizione dello storico scriptorium del Patire con l’evoluzione contemporanea dei linguaggi. Le sessioni di studio esamineranno la transizione della parola dal grafema e dal patrimonio storico bizantino fino all’avvento della modernità tecnologica, dominata dagli algoritmi digitali e dalla complessità dei sistemi informativi.Il rigore scientifico delle tre giornate è garantito da un parterre di studiosi, accademici ed esperti di istituzioni nazionali. Tra i relatori principali figura il Magnifico Rettore dell’Università della Calabria, Gianluigi Greco, il cui intervento si concentrerà sulle nuove frontiere degli algoritmi e sulla generazione di testi artificiali. Loredana Giannicola, Direttore dell’Ufficio Scolastico Regionale della Calabria, proporrà un’analisi pedagogica legata all’educazione alla scrittura nell’era dei media digitali invisibili, mentre Monsignor Maurizio Aloise, Arcivescovo della Diocesi di Rossano-Cariati, offrirà un contributo di carattere antropologico e spirituale focalizzato sulle dinamiche generazionali.La prospettiva multidisciplinare dell’evento è ulteriormente arricchita dagli apporti di Franco Cambi, docente dell’Università di Firenze, di Lucinia Speciale, storica dell’arte dell’Università del Salento, e del neuroscienziato Alfredo Berardelli, dell’Università La Sapienza di Roma, i cui contributi scientifici spazieranno dalle scienze umane alla neurologia applicata ai processi cognitivi della scrittura. Accanto a loro interverranno altri docenti universitari, ricercatori ed esperti del territorio per approfondire le implicazioni paleografiche, storiche e tecnologiche dei sistemi di comunicazione.All’interno del festival si inserisce la cerimonia di conferimento del Premio Patir – Giorgio Leone, riconoscimento culturale suddiviso nelle sezioni Patrimonio, Visioni e Comunità. Il Comitato scientifico incaricato di assegnare le benemerenze alle personalità e alle eccellenze selezionate è presieduto dall’umanista Sofia Vetere.Il calendario dei lavori prevede l’apertura ufficiale oggi, venerdì 22 maggio, alle ore 17 nel Castello Ducale, con i saluti istituzionali del Sindaco Flavio Stasi e della presidente di Rossano Purpurea, Alessandra Mazzei. Nelle giornate successive, i tavoli tematici e i panel di discussione si sposteranno tra l’Aula Consiliare e il Complesso monastico del Patire. La giornata conclusiva di domenica 24 maggio includerà anche uno spazio di confronto rivolto agli studenti che vedrà la partecipazione del cantautore Brunori Sas all’interno di una sessione di dialogo. L’evento è sold out

Le dichiarazioni di mons. Maurizio Aloise, arcivescovo di Rossano – Cariati
L’edizione di quest’anno di Patir, dedicata al tema della scrittura, offre un’occasione preziosa per riscoprire il valore profondo della parola come custode di memoria e strumento di dialogo. In questo contesto si inserisce con particolare rilievo il Codex Purpureus Rossanensis, riconosciuto il 9 ottobre 2015 dall’Unesco come patrimonio dell’umanità, nel registro “Memory of the World, testimonianza viva di una tradizione che unisce fede, cultura e identità. Lungi dall’essere soltanto un’eredità del passato, esso continua a offrire un contributo significativo alla riflessione contemporanea, indicando nella scrittura una via privilegiata di trasmissione del sapere. Iniziative come Patir dimostrano come le radici possano essere rilette in chiave attuale, favorendo un incontro fecondo tra passato, presente e futuro. La scrittura, così, si conferma non solo un mezzo espressivo, ma un autentico ponte tra generazioni.
