Celico. Fervono i preparativi per il Festival internazionale delle arti

Fervono i preparativi per la seconda edizione del Festival Internazionale delle Arti di Celico che, dal 23 al 31 maggio, trasformerà il borgo calabrese in un crocevia del cinema e della cultura contemporanea ospitando artisti, musicisti, attori, registi e scrittori di fama internazionale. All’interno di un cartellone ricco di eventi, proiezioni, musica, teatro, dibattiti e serate di gala, non poteva mancare una sezione formativa interamente riservata agli studenti dell’Università della Calabria e a tutti gli appassionati di cinema, attraverso un ciclo di tre masterclass d’eccezione realizzate in collaborazione con l’Università della Calabria e inserite nel progetto “Visioni Metamorfiche” (talk e masterclass su arti e cinema intorno alla figura di Gioacchino da Fiore), finanziato dalla Regione Calabria con risorse PAC 2014/2020 Asse VI Azione 6.8.3. (CUP G69I26000040006).Tra gli ospiti più attesi il ritorno del leggendario regista, sceneggiatore e produttore canadese, David Cronenberg. Autore di pellicole cult memorabili come La Mosca, Videodrome, Crash, A History of Violence e il recente The Shrouds, Cronenberg esplora da sempre con sguardo unico e visionario le mutazioni dell’anima e del corpo. Il regista sarà presente a Celico durante l’intera settimana della kermesse in veste di Presidente onorario del Festival internazionale delle Arti, affiancato dai direttori artistici Donato Santeramo e Antonio Nicaso.Lunedì 25 maggio, alle ore 10.30, all’interno delle Sale Cinema Unical, David Cronenberg dirigerà una masterclass dal titolo “Film is Dead.”, alla quale interverranno Carlo Fanelli, professore associato presso il Dipartimento di Studi Umanistici dell’Università della Calabria, e Donato Santeramo, professore ordinario del dipartimento di Lingue, letterature e culture della Queen’s University. Il celebre regista incontrerà gli studenti e il pubblico per una lezione dal titolo provocatorio e stimolante che promette di tracciare le linee evolutive e le crisi del linguaggio cinematografico.Mercoledì 27 maggio, alle ore 10.00, si terrà la seconda masterclass dal titolo “La rencontre de deux mondes”, che vedrà protagonista Joséphine Bacon, celebre poetessa, documentarista e intellettuale canadese di cultura Innu. Considerata una delle principali autrici canadesi, è traduttrice e interprete della Prima Nazione Innu, capace di fare riecheggiare la parola degli antenati, figlia della tradizione orale. All’incontro interverranno Francesca Maffioli (LEGS-Université Paris 8), curatrice di “Innue”, la prima traduzione italiana delle poesie (2009-2018) di Joséphine Bacon, e André Dudemaine, direttore artistico del First Peoples Festival in Canada. A seguire, verrà proiettato il pluripremiato documentario “Je m’appelle Humain”, diretto da Kim O’Bomsawin. Sulle tracce di Papakassik, il maestro dei caribù, Call Me Human propone un’incursione nella storia plurimillenaria di un popolo in compagnia di Joséphine Bacon che ha dedicato la sua vita a trasmettere le sue conoscenze e quelle dei suoi antenati.La terza masterclass si sposta sul palcoscenico del Teatro delle Arti di Celico e avrà come protagonista il regista e sceneggiatore calabrese Francesco Costabile. Firma il suo esordio al cinema nel 2022 con “Una Femmina”, presentato al Festival di Berlino e candidato a due David di Donatello e due Nastri d’argento. Nel 2024 esce la sua seconda pellicola, “Familia”, film ispirato alla storia vera di Luigi Celeste, che ha ottenuto numerosi riconoscimenti ed era stato candidato per rappresentare l’Italia agli Oscar nella categoria Miglior film internazionale. Il regista cosentino terrà una masterclass a Celico sabato 30 maggio, alle ore 10.00, dal titolo “Creare immagini, il mestiere del cinema”. Parteciperà Manuela Gieri, docente di Storia e teoria del cinema all’Università della Basilicata.