Territorio
Rende. Un regolamento per i centri di aggregazione sociale
Con la pubblicazione del regolamento comunale sui Centri di Aggregazione Sociale, i cittadini di Rende recuperano due strutture storiche, che, all’insediamento dell’Amministrazione attuale, risultavano utilizzate come depositi o archivi.Ci si riferisce al Centro Sociale Dattoli e al Centro Sociale Lanzino, situato a Saporito.Dopo undici mesi di lavoro intenso, l’Amministrazione guidata dall’On. Sandro Principe restituisce non solo questi Centri alla città, ma rimette in moto una rete di socialità destinata ad ampliarsi.Infatti, il Comune, tramite apposite Delibere di Giunta, individuerà altri spazi nel proprio patrimonio o messi gratuitamente a disposizione da altri soggetti, da adibire a Centri Sociali con l’idea di diffonderli nel maggior numero possibile di quartieri.I Centri, afferma il regolamento, sono luoghi laici, aperti e inclusivi, strutture capaci di aggregare, cantieri di elaborazione e sperimentazione della cittadinanza attiva e della promozione sociale, a carattere interculturale e intergenerazionale.Alle attività promosse attraverso i Cas potranno partecipare associazioni del Terzo Settore e del mondo non profit.Vi si potrà svolgere una serie molto articolata di attività: ad esempio, iniziative educative, culturali, ricreative, artistiche, ambientalistiche, umanitarie, scientifiche, purché il loro svolgimento sia compatibile con le dimensioni della struttura e con le norme in materia di sicurezza; assemblee e manifestazioni a carattere sociale; attività e servizi di prossimità e solidarietà sociale.Tutto ciò ha uno scopo: il benessere della comunità. Al riguardo, i Cas saranno punti di riferimento sia per i servizi comunali per enti e associazioni.I Centri Sociali sono un’altra ripartenza virtuosa, che recupera la vocazione alla socialità della tradizione riformista.
