L’Istituto comprensivo di Belmonte a scuola di legalità con Libera

Gli studenti della scuola secondaria di primo grado hanno incontrato Giuseppe Borrello, referente di Libera Calabria, e Franca Ferrami, referente del presidio Libera di Cosenza

“Le mafie sono la negazione della felicità.  Mafia è sopravvivere, il contrasto alle mafie è vivere”. Sono due messaggi che Giuseppe Borrello, referente di Libera Calabria, ha offerto ai giovani studenti dell’Istituto comprensivo di Belmonte, Longobardi e Fiumefreddo, incontrati nel castello della Valle di Fiumefreddo. L’iniziativa ricade nell’ambito del progetto scolastico “Semi di legalità”

Gli studenti delle classi della scuola secondaria di I grado hanno incontrato Giuseppe Borrello, referente regionale di “Libera. Associazioni, nomi e numeri contro le mafie”, quotidianamente impegnata sul territorio per coltivare la memoria delle vittime di mafia e l’impegno contro ogni forma di criminalità organizzata. 

L’incontro è stato introdotto e guidato dal dirigente scolastico, Pasqualino Antonio Iallorenzi, che ha ricordato agli studenti la necessità del rispetto delle regole e il valore dell’impegno civico. 

Una testimonianza è stata offerta da Franca Ferrami, responsabile del presidio Libera di Cosenza, sorella di Lucio Ferrami, imprenditore ucciso dalla ‘ndrangheta nel 1981 ad Acquappesa per non aver ceduto alle richieste degli estorsori.