Parenti agli Stati generali dei Piccoli comuni di Roma

La settimana scorsa il Comune di Parenti è giunto nella Capitale per partecipare agli Stati Generali dei Piccoli Comuni, l’importante assise nazionale promossa dall’Anci nell’ambito di un progetto sperimentale volto a rafforzare la capacità amministrativa e a promuovere lo sviluppo dei territori. A rappresentare il borgo montano del Savuto sono stati il sindaco Donatella Deposito e la consigliera alle Politiche Sociali, Katia Coscarelli. L’inserimento di Parenti in questo percorso non è un dettaglio di poco conto: il Comune è stato infatti selezionato tra circa 1500 realtà (su oltre 8000) presenti in Italia. Un riconoscimento che premia la vivacità sociale e politica di una Comunità che, nonostante le sfide delle aree interne, sta dimostrando una grande dinamicità. Elemento centrale della due giorni romana è stata la partecipazione ai tavoli di confronto tra  enti, sessioni di lavoro fondamentali per analizzare da vicino il delicato equilibrio tra criticità, sviluppo e opportunità. “Da Roma arriva un messaggio chiaro: i piccoli Comuni non sono la periferia dell’Italia, ma il suo cuore – ha dichiarato Donatella Deposito. Essere tra i soggetti coinvolti significa che anche realtà come la nostra possono (e devono) incidere nelle scelte nazionali. I piccoli centri non sono solo custodi di identità e tradizioni, ma garantiscono servizi essenziali, contrastano attivamente lo spopolamento e rappresentano un presidio istituzionale fondamentale per lo Stato”. La partecipazione a questo tavolo consente a Parenti di portare la voce del territorio nelle sedi dove si disegnano le politiche pubbliche del futuro. Si tratta di un’occasione preziosa di confronto e condivisione di buone pratiche, fondamentale per migliorare l’organizzazione interna dell’ente e rafforzare la programmazione degli interventi nell’area del Savuto. Ma lo sguardo di Parenti punta già oltre i confini nazionali. La tutela dei piccoli Comuni e il rilancio delle aree interne sono ormai temi di portata continentale. “Continueremo a farci sentire – ha concluso il sindaco – perché questa non è una questione locale, ma una scelta strategica che riguarda l’intera Europa”.