Spettacoli
Il 15 maggio al Garden l’omaggio a Morricone
Il 15 maggio, al Cinema Garden, andrà in scena “Omaggio a Ennio Morricone – Il Gran Galà”, con l’Orchestra Tebaide di Massafra, in Puglia.Promotori di questa realtà sono Cosimo Maraglino, Elisabetta e Raffaella Balestra; abbiamo parlato proprio con quest’ultima, regista e autrice, che ci ha raccontato come è nato lo spettacolo.
“Come ha preso forma il progetto ‘Tebaide d’Italia – La Terra dei Talenti’?”
— Senza riflettere: diversi giovani artisti dei Conservatori e dei Licei Coreutici avevano poche possibilità di suonare insieme e sentivano forte questa necessità. Siamo nati nel 2013 e nel 2015 siamo diventati un’associazione musicale. Col tempo abbiamo attirato anche diversi professionisti e da lì sono nati numerosi spettacoli e musical. Oggi siamo circa 200 musicisti e questo fa di noi la prima orchestra diffusa stabile d’Italia: un grande orgoglio.
Quando avete pensato di dedicare uno spettacolo a Ennio Morricone?”
— Nel 2015, quando il Maestro venne candidato all’Oscar: è stato, poi, un sogno del nostro direttore d’orchestra riuscire a portarlo in scena con circa 70 artisti tra corale, musicisti e solisti. Un numero importante, proprio come quello delle grandi orchestre che accompagnavano Morricone.
C’è un brano di Morricone a cui si sente particolarmente legata?”
— Sicuramente “Metti una sera a cena”, che apre il nostro spettacolo: mi riporta a quando avevo 22 anni, seduta accanto a Lino Capolicchio, attore protagonista del film. Un ricordo prezioso, che racconta quanto la musica sappia intrecciarsi con la vita.
Che tipo di emozione volete trasmettere al pubblico?”
— La gioia di condividere il palco e di fare ciò che amiamo. Ma anche un profondo rispetto per un genio come Morricone, al quale siamo grati per aver dato dignità alla composizione per il cinema. Nello spettacolo c’è anche un personaggio, il Cinema, che accompagna un giovane musicista durante un’audizione, come una sorta di Virgilio, guidando il pubblico in questo viaggio emozionante.
Michaela Benedetta Lopez
