Ue-Santa Sede: Boland (presidente Cese) ricevuto da Papa Leone. Fra i temi povertà, democrazia e protezione dei più vulnerabili

Il presidente del Comitato economico e sociale europeo, Séamus Boland, è stato ricevuto in udienza privata sabato 10 gennaio da Papa Leone XIV in Vaticano, “per richiamare l’attenzione sull’urgente necessità di sradicare la povertà, salvaguardare la democrazia e includere i gruppi vulnerabili in tutta Europa”, si legge in un comunicato emesso dal Cese a Bruxelles. “L’Unione europea è una delle regioni più ricche del mondo, eppure il 21% della popolazione rimane a rischio di povertà ed esclusione sociale”, ha affermato il presidente Boland. “Siamo grati a Papa Leone per aver usato la sua potente voce per diffondere un messaggio di inclusione e la necessità di proteggere i più emarginati. L’Unione europea deve ascoltare e tutti noi dobbiamo fare di più”. Il presidente Boland ha sottolineato le sfide concrete e le “cicatrici emotive che le giovani generazioni devono affrontare”, segnate dall’isolamento causato dalla pandemia di Covid-19 e dalle pressioni dei social media. Dopo l’incontro con il pontefice, il presidente ha dichiarato: “La mancanza di una casa, le crisi abitative, il costo della vita e le crisi climatiche sono oggi molto sentite e temute, soprattutto dalle giovani generazioni”. “Affrontare questi problemi, affrontare la salute mentale dei giovani e promuovere il loro impegno civico sono essenziali e accogliamo con grande favore il lavoro di Papa Leone in questo ambito”.

Sul tema dei migranti e dei rifugiati, il presidente del Cese, Séamus Boland, ha dichiarato dopo l’incontro con Leone XIV: “Concordiamo pienamente con l’appello di Papa Leone alla gentilezza verso gli stranieri e continueremo a sostenere politiche coordinate e umane che sostengano la dignità, l’inclusione e lo stato di diritto”. Anche l’ascesa dell’intelligenza artificiale è stata al centro della discussione. Boland ha sottolineato che ciò “non deve avvenire a scapito dei diritti dei lavoratori”. Condivide con Papa Leone XIV “l’impegno a garantire che gli esseri umani, non le macchine, mantengano il controllo delle decisioni che influenzano la vita delle persone e che l’intelligenza artificiale serva da strumento di empowerment piuttosto che di emarginazione”. L’incontro “ha sottolineato il ruolo fondamentale delle organizzazioni della società civile – riferisce una nota del Comitato economico e sociale europeo – nel costruire ponti all’interno delle comunità e nel combattere pregiudizi e discriminazioni, valori condivisi dal Cese e dalla Santa Sede”. Secondo Boland “le organizzazioni religiose, le organizzazioni benefiche, i gruppi comunitari e le parti sociali costituiscono il tessuto delle nostre società: uniscono individui e comunità e costruiscono ponti”. “La strada da percorrere è chiara”, ha concluso il presidente Boland: “Se l’Europa sceglierà compassione, dignità e inclusione, non solo ridurremo la povertà, ma rinnoveremo la speranza, rafforzeremo la democrazia e costruiremo un’Europa più giusta e migliore per tutti”.