Territorio
Rende. Prosegue la lotta al randagismo
La Unità operativa di Igiene urbana veterinaria dell’Azienda sanitaria provinciale ha comunicato al Comune di Rende guidato dall’On. Sandro Principe, nella persona dell’Assessore alla Salute Avv. Federico Jorio, la conclusione di un intervento di urgenza nella zona dell’Università della Calabria, coordinato dalla Polizia Locale.
Sono dieci i cani randagi catturati e affidati al Canile sanitario di Mendicino, tutti adulti di taglia grande che avevano costituito un branco nell’area delle residenze dell’Ateneo di Arcavacata.
Al riguardo, gli operatori dell’Asp hanno segnalato alcuni comportamenti scorretti verificatisi nel perimetro del Campus. In particolare, si è notata l’attività di una persona che, nottetempo, distribuiva cibo in maniera indiscriminata in varie zone, verosimilmente per nutrire i randagi.
Oltre ai 10 cani citati, gli operatori dell’Azienda sanitaria hanno messo in sicurezza un “cane morsicatore”, la cui cattura sarebbe stata resa difficile dal fatto che l’animale era stato “adottato” dagli studenti di una residenza universitaria.
Proprio per evitare che l’imprudenza di utenti o frequentatori dell’Unical favoriscano la formazione di branchi di randagi, con conseguente pericolo per l’incolumità delle persone, l’Asp propone attività di sensibilizzazione nei confronti degli animali per favorire comportamenti corretti.
Questo intervento rientra nelle linee programmatiche dell’Amministrazione Principe, che mirano ad assicurare un ambiente sano e sicuro per persone e animali, soprattutto in ambienti frequentati da giovani.
