Custodia di Terra Santa: in uscita l’ultimo libro di padre Patton, “Maestro dove abiti?”. Ielpo (Custode) “quasi un esercizio spirituale”

“Maestro dove abiti? Dall’incontro con Gesù nasce la Chiesa”: è il titolo dell’ultimo libro di padre Francesco Patton, Custode di Terra Santa dal 2016 al 2025, in uscita per le edizioni TS (anche in formato e-book). Il volume porta la prefazione di padre Francesco Ielpo, attuale Custode di Terra Santa, che presenta il libro “frutto di una lunga esperienza pastorale”, come “un cammino, quasi un ‘esercizio spirituale’, meditazione dopo meditazione. Pagina dopo pagina si comprende che non si tratta tanto di individuare un luogo, quanto di lasciarsi raggiungere da una Presenza che chiama alla relazione. Il ‘Maestro’ non abita uno spazio fisico: abita il cuore che si apre, la relazione che si rinnova, la fraternità che ricompone ciò che il tempo ha disperso”. Spiega l’autore nella sua Introduzione: “L’idea di fondo è di offrire un percorso che aiuti a comprendere il senso della vita cristiana come chiamata all’incontro personale con Cristo, che attraverso la sequela invita ognuno di noi a maturare e diventare membro attivo di una comunità (la Chiesa) inviata nel mondo. Quello che vorrei esprimere – scrive Patton – è la convinzione profonda che dall’incontro con Gesù nasce la Chiesa. Non una mera istituzione gerarchica, ma una comunità vivente scaturita dalla relazione intima e trasformante con il Figlio di Dio. La Chiesa non è ovviamente solo una realtà spirituale, essa è anche composta da uomini; perciò, porta in sé la nostra fragilità, e ha bisogno di cura. L’esperienza del perdono e della misericordia è la medicina che mantiene vivo il corpo ecclesiale; e il sacramento della Riconciliazione, così come la pratica quotidiana del perdono fraterno, sono il segno che il Vangelo non è “per quelli che si credono giusti e buoni”, ma soprattutto per quelli che si riconoscono peccatori. La misericordia è l’ossigeno che permette alla Chiesa di respirare e di continuare la sua missione”. Soprattutto in Terra Santa che, si legge ancora nella Prefazione di padre Ielpo, “conosce nuovamente il dolore, la paura e la divisione. Queste pagine ci invitano a non chiudere il cuore, a credere che la Parola non è sconfitta dalla violenza, ma continua a germogliare nei luoghi feriti, nei silenzi carichi di attesa, nelle lacrime che si trasformano in preghiera. In un tempo in cui la pace sembra un miraggio e la speranza un lusso, questo libro ci ricorda che il Maestro non ha mai smesso di abitare la storia. Per chi vive o conosce la Terra Santa, questo ‘abitare’ di Dio ha il sapore concreto della resilienza: una fede che resiste alle macerie, una carità che continua a servire, una speranza che non si arrende”.