Franco Dionesalvi, anima poetica ribelle

Dedicata una targa e una sala nella Casa delle Culture all’apprezzato studioso locale

Nell’anno in cui ricorre il 70° anniversario della nascita di Franco Dionesalvi, Cosenza ha voluto ricordare questo cittadino esemplare nonché scrittore, poeta, giornalista e drammaturgo anticonformista, da sempre dalla parte degli ultimi, dedicandogli un graffito a Piazza Piccola e una sala nella Casa delle Culture. Nato il 18 febbraio 1956 nella città bruzia, Franco Dionesalvi si laurea presso la facoltà di Giurisprudenza all’Università di Firenze. Collabora con varie testate giornalistiche di carattere culturale, dalla cosentina “Inonija” diretta da Angelo Fasano, fondata nel 1987 e chiusa nel 1992, alla rivista mensile di critica letteraria “Alfabeta” di Nanni Balestrini, operativa tra il 1979 e il 1988. Queste pubblicazioni periodiche sono il mezzo attraverso cui il poeta cerca di investigare la realtà, imponendo la sua voce libera e indipendente nel vasto panorama letterario degli anni ’80, alla pari di altri intellettuali come Umberto Eco, Pier Aldo Rovatti e Paolo Volponi. Assessore alle politiche culturali sotto Giacomo Mancini, nonché collaboratore di Sandro Principe, prima al Comune di Rende e poi all’Assessorato Regionale alla Cultura, Dionesalvi promuove la nascita della “Casa delle Culture”, del “Festival delle Invasioni” e del “Museo del Presente”. Autore eclettico e impegnato, scrive libri di narrativa come L’ultimo libro di carta (Sensibili alle foglie, Roma 2020), redige diverse raccolte poetiche come Le mezze misure (Coessenza 2023) e cura testi teatrali messi in scena dal Centro RAT-Teatro dell’Acquario, fra cui “Ricostruzione di un delitto”, “E la terra graffiò la luna”, “Cani randagi”, “Non seppellitemi vivo”. Per 10 anni, dal 2006 al 2016, firma per il Quotidiano del Sud un elzeviro quotidiano dal titolo “Sombrero”. Aderisce, negli ultimi anni della sua vita, al “realismo terminale”, il movimento d’avanguardia fondato da Guido Oldani che denuncia la civiltà globalizzata degli anni Duemila, asservita al materialismo delle megalopoli. Collabora con altri scrittori, tra cui Marco Pellegrini e Giusy Càfarii, all’antologia dal titolo Luci di posizione – poesie per il nuovo millennio (Mursia Editore 2017), a cura di Giuseppe Langella. Quest’ultima raccolta mette insieme una serie di contributi critici, che gettano uno sguardo introspettivo sulla precaria società contemporanea. Franco riveste, inoltre, il ruolo di capo-redatto del semestrale di poesia “Capoverso”, diventa protagonista di vari recital musicali, in Italia e all’estero, e promuove il lavoro e il pensiero ribelle e anticonvenzionale degli artisti della Beat Generation come Lawrence Ferlinghetti. La prosa e la poesia di Dionesalvi sono taglienti e affilate e parlano di tutto con parole feroci, dal socialismo riformista alle miserie attuali, facendo sì che il lettore possa leggere dentro le ferite del tempo. Dionesalvi ritiene che la poesia sia una “consolazione carezzevole ed elettrizzante” per chi si avvia alla morte. Nel volume postumo La luce deraglia – tutte le poesie (Puntoacapo Editrice 2025), con prefazione di Paolo Valesio, sono inclusi poemi nei quali l’autore cosentino esprime il suo amore per la lirica. Nel componimento “In morte di un amico” scrive: “A Dio piace la poesia;/ non la considera alla stregua/della teologia della metafisica della teosofia,/ non la riconosce come/ la tomistica la scolastica l’etica trascendentale/non si ci trastulla come/con le tre prove dell’esistenza di sé;/ eppure quel gioco tutto umano/ mai perfettibile sempre finito sempre/ in un sol tempo e un solo luogo/ che vive di allusioni si esalta di vaghezze/ si nutre dell’errare e degli errori/ pure per un istante (ma divino)/ mentre va a dare il senso/ gli fa ondeggiar la mano”. Secondo il critico Giorgio Barberi Squarotti, le poesie di Dionesalvi sembrano “vive, ricche di forza inventiva, costruite con grande abilità e intelligenza”. Franco esporta la sua arte poetica fuori dai confini calabresi, giungendo perfino a Milano dove si spegne il 6 luglio 2022.