Diocesi
(Fotogallery) Una intronizzazione speciale per la Madonna del Pilerio
L’immagine di Maria, pilastro della fede, nella navata centrale della Cattedrale di Cosenza.
Sono trascorsi 450 anni della liberazione dalla peste. Cinquanta anni dal restauro dell”icona. Il 2026 è un anno particolare per la fede dei cosentini e la devozione secolare alla Madonna del Pilerio.

Proprio ricorrendo tali eventi, la festa patronale di quest’anno assume un significato tutto particolare. All’inizio del solenne settenario l’immagine di Maria del Pilerio è stata discesa dalla cappella dove è ordinariamente deposta per essere esposta alla venerazione dei fedeli. Nella navata centrale, adiacente a una colonna, è stato realizzato un tronetto, ben decorato, dove l’icona è stata opportunamente collocata. Il 4 febbraio, così, è stato un giorno di gioia. Alla porta della Cattedrale, lo sguardo di Maria si è simbolicamente intrecciato con quello della città, in un giorno particolarmente piovoso e per qualche istante accompagnato dai fuochi d’artificio.
In chiesa, durante l’intronizzazione e la preghiera guidata dal parroco – rettore don Luca Perri, il suono delle campane a festa.
Il momento solenne era stato preceduto dall’ora di guardia, il santo Rosario continuato proprio dinanzi all’icona della patrona di Cosenza.
Poi la celebrazione eucaristica, presieduta da mons. Leonardo Bonanno, vescovo emerito di San Marco Argentano – Scalea, con l’omaggio floreale dell’Ordine Equestre del Santo Sepolcro di Gerusalemme. Il presule, legato spiritualmente da decenni alla Patrona, ne ha ricordato il valore per la comunità credente di Cosenza. “Il segno di Maria del Pilerio è utile alla nostra salvezza”, ha detto richiamando le vicende della peste.




