Territorio
Topolino parla anche il catanzarese
Michele Cosentino di Montalto Uffugo, traduttore nel dialetto di Catanzaro della storia “Paperino lucidatore a domicilio”
Le due uscite di “Topolino” del 2025 (numeri 3609 con la storia “Zio Paperone e il PdP 6000” e 3619 con la storia di “Topolino e il ponte sull’oceano”), che hanno fatto parlare gli iconici Zio Paperone, Paperino e gli altri personaggi, ampiamente conosciuti, in alcuni dei dialetti locali presenti in Italia, hanno riscosso un enorme successo. Questo ha convinto il direttore del settimanale Topolino, Alex Bertani, e il suo staff, insieme alla Panini Comics, a puntare su una terza uscita, che sarà presentata il 17 gennaio in occasione della “Giornata nazionale del dialetto e delle lingue locali”. Quest’ultima è un’iniziativa istituita dall’Unione Nazionale delle Pro Loco (Unpli) nel 2013, allo scopo di sensibilizzare enti e comunità locali alla tutela e alla valorizzazione delle parlate vernacolari, intese come patrimonio da salvaguardare e da trasmettere alle future generazioni, in quanto veicolo di affettività, di scioltezza linguistica, di spontaneità, di sicurezza e di simbolo di appartenenza. Questo nuovo progetto sul celebre topino interesserà altri quattro dialetti: il bolognese, il catanzarese, il francoprovenzale valdostano e il genovese. Considerando la grande diffusione che le storie hanno avuto fino ad oggi, si è cercato, nella scelta dei racconti da tradurre nelle parlate vernacolari, di puntare su contenuti abbastanza tradizionali legati alla più classica tradizione di Topolino, che ha sempre fatto divertire grazie ad una buona dose di umorismo. Per la Giornata sulle lingue locali, verranno divulgate la versione italiana del numero 3660, disponibile in edicola e su Panmini.it dal 14 gennaio, e 4 versioni speciali nei dialetti bolognese, genovese, catanzarese e valdostano. La storia presentata in queste varianti è quella di “Paperino lucidatore a domicilio”, scritta da Vito Stabile e accompagnata dalle vignette elaborate da Francesco D’Ippolito. Il tutto comprenderà anche una cover a cura di Andrea Freccero, che avrà come protagonisti Paperino e Paperone. Le copie in dialetto saranno disponibili, esclusivamente, nelle zone interessate dai suddetti dialetti, mentre le copie in italiano saranno presenti in tutto lo Stivale. Le versioni possono comunque essere ordinate su Panini.it o, tramite il proprio edicolante, su Primaedicola.it. Per rendere possibile questa operazione di traduzione in idiomi non standardizzati, Panini Comics ha chiesto l’intervento di Riccardo Regis, docente di Dialettologia italiana all’Università di Torino, il quale aveva già rilevato il preoccupante fenomeno di perdita dei dialetti, per via di una “minore trasmissione intergenerazionale”. Quest’iniziativa culturale e, al contempo, divertente è uno dei tentativi per salvare il salvabile, restituendo visibilità a lingue minori e preservandone l’eredità. Regis ha messo su un team, composto da quattro esperti linguisti che si sono occupati della trasposizione, in uno dei quattro vernacoli selezionati, della storia di Paperino: Daniele Vitali e Roberto Serra, per il bolognese, Stefano Lusito, per il genovese, Fabio Armand, per il francoprovenzale valdostano, e Michele Cosentino, per il catanzarese. Fra i traduttori spicca un nome locale, appunto quello di Michele Cosentino, originario di Montalto Uffugo, laureato all’Unical, assegnista di ricerca all’università di Messina.
