Settimana Verde Ami, in Calabria 31 eventi

È stata presentata martedì 8 aprile a Roma, nella sala Europa Experience – David Sassoli a Piazza Venezia, la quarta edizione della Settimana Verde di Ambiente Mare Italia (AMI), guidata dal presidente Alessandro Botti. Un’iniziativa ormai centrale nel panorama nazionale, che si conferma tra le più ampie mobilitazioni civiche dedicate alla tutela dell’ambiente e alla partecipazione attiva dei cittadini. L’edizione 2026 coinvolgerà scuole, associazioni, enti locali e volontari in un calendario di 130 appuntamenti in 15 regioni italiane, in programma dal 10 al 22 aprile 2026, confermando una rete in costante crescita. Anche quest’anno, la Calabria farà da aprifila con 31 eventi. Dal 2023 a oggi, il progetto di Ambiente Mare Italia ha promosso oltre 400 eventi in più di 200 Comuni, registrando circa 80.000 partecipanti. Le attività di sensibilizzazione hanno raggiunto oltre 4 milioni di cittadini ogni anno, consolidando un impatto comunicativo e culturale su vasta scala. Il claim della quarta edizione, “Sorridi al Pianeta, sorridi al futuro. La natura ci sorride, impariamo a rispondere”, racchiude il cuore più autentico della manifestazione: promuovere un rapporto più consapevole tra comunità e ambiente, fondato su responsabilità e fiducia nelle nuove generazioni.

La Settimana Verde AMI, patrocinata dal Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica (MASE), dalla Commissione europea e dal Parlamento europeo, si avvale del contributo di numerose realtà istituzionali, tra cui: la Marina Militare, la Guardia Costiera, l’Associazione Nazionale Marinai d’Italia, la Lega Navale Italiana e la Federazione Italiana Vela, oltre a FIDAPA BPW Italy. Una collaborazione ampia e strutturata che coinvolge anche associazioni locali, delegazioni territoriali e migliaia di volontari, garantendo una presenza capillare su tutto il territorio nazionale. Le iniziative spaziano dalla pulizia ambientale all’educazione nelle scuole, dal monitoraggio scientifico alla riqualificazione urbana, fino a progetti culturali e divulgativi, trasformando l’impegno civico in azioni concrete.

La presentazione, moderata dal giornalista dell’agenzia Dire Roberto Antonini, ha visto la partecipazione di rappresentanti delle istituzioni e delle forze armate, tra cui: l’ammiraglio ispettore Vincenzo Leone (vice comandante generale Guardia Costiera); il contrammiraglio Francesco Milazzo (capo del 5° reparto sommergibili e dimensione subacquea dello stato maggiore della Marina Militare); l’ammiraglio Pierluigi Rosati (presidente Associazione Nazionale Marinai d’Italia – ANMI); l’avvocato Fabio Colella (consigliere federale Federazione Italiana Vela – FIV); la dott.ssa Laura Maule (capo ufficio ambiente Lega Navale Italiana); la dott.ssa Concetta Corallo (past presidente nazionale Fidapa BPW Italy); Enrica Mormile (signora Vessicchio); Arianna Giovanni (ambasciatrice europea per il patto per il clima). Tra gli ospiti, l’attore Andrea Rizzoli e l’artista illustratore Antonio Federico che hanno impreziosito l’incontro con i loro contributi artistici.

Il presidente di Ambiente Mare Italia, l’avvocato Alessandro Botti, ha delineato la visione dell’iniziativa: «La Settimana Verde rappresenta una mobilitazione nazionale che unisce comunità, istituzioni e nuove generazioni in un impegno concreto per la tutela dell’ambiente. Non è solo un calendario di eventi, ma un’esperienza collettiva che dimostra come la sostenibilità possa diventare pratica quotidiana e valore condiviso».

Il programma si articola in quattro grandi ambiti, pensati per coinvolgere e responsabilizzare cittadini di tutte le età:

•educazione ambientale e nuove generazioni: scuole e studenti diventano protagonisti di laboratori, percorsi formativi e attività pratiche per costruire una nuova consapevolezza ecologica;

•tutela attiva e monitoraggio ambientale: interventi concreti di pulizia, raccolta differenziata e monitoraggio di ecosistemi terrestri e marini, con il supporto di volontari, subacquei e cittadini;

•ambiente e inclusione sociale: coinvolgimento di persone con disabilità e cittadini in condizioni di fragilità, per un ambiente che diventa strumento di integrazione e comunità;

•cultura e valorizzazione del territorio: convegni, escursioni guidate, attività di scoperta della biodiversità e progetti di riqualificazione urbana, per rafforzare il legame tra uomo e natura.

Nel corso della conferenza stampa, è stata data lettura di un messaggio del ministro dell’Ambiente Gilberto Pichetto Fratin: «L’iniziativa si conferma un’importante occasione di sensibilizzazione sui temi di tutela dell’ambiente, della sostenibilità e della formazione delle nuove generazioni. Lo slogan scelto quest’anno richiama il valore di un percorso da intraprendere attraverso un impegno condiviso e responsabile. Siamo tutti chiamati a fare la nostra parte per rendere il Pianeta più vivibile e sostenibile per le prossime generazioni. Il Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica è impegnato su più fronti nella tutela del territorio e del mare e nella salvaguardia della biodiversità. In questo ambito sono state avviate specifiche misure, anche attraverso l’utilizzo delle risorse del PNRR. Tuttavia, queste azioni, per quanto integrate, non possono bastare senza il coinvolgimento delle comunità a tutti i livelli. Per questo, crediamo fermamente nel valore del percorso di sensibilizzazione che Ambiente Mare Italia sta portando avanti».

Ampio spazio è stato dedicato al Mediterraneo, un ecosistema fragile ma strategico. Gli studi più recenti, illustrati dagli esperti presenti, evidenziano una situazione complessa e spesso sottovalutata: il bacino è sottoposto a forti pressioni climatiche e antropiche che richiedono interventi coordinati. Bacino chiuso e tra le aree marine più trafficate al mondo, il Mediterraneo ospita circa il 50% del traffico petrolifero marittimo globale. È inoltre considerato un hotspot climatico, con un riscaldamento più rapido rispetto alla media degli oceani. Un’accelerazione che non si limita ad alterare le temperature, ma amplifica eventi estremi, mette sotto pressione gli ecosistemi e modifica in profondità gli equilibri della vita marina. A questo scenario si aggiunge un ulteriore dato allarmante. Il Mediterraneo, pur rappresentando appena l’1% delle acque marine globali, concentra circa il 7% delle microplastiche oceaniche. Un paradosso ecologico che la ricerca presentata dall’Università di Palermo ha contribuito a quantificare e rendere ancora più evidente. Ogni anno vi finiscono circa 100.000 tonnellate di plastica. Il problema non si esaurisce con l’arrivo dei rifiuti in mare: è proprio in quel momento che ha inizio la fase più critica. La plastica si frammenta, si degrada e si trasforma in particelle sempre più difficili da intercettare e rimuovere. Le origini di questa contaminazione sono diffuse e quotidiane. Non si tratta solo di grandi scarichi industriali, ma anche di condotte ordinarie: dalle fibre sintetiche rilasciate dai lavaggi domestici all’uso massiccio di prodotti monouso, fino ai modelli di consumo legati al fast fashion. Il percorso è tanto lineare quanto inquietante: dalle nostre case ai fiumi, e dai fiumi al mare. Ed è proprio qui che si concentra una delle riflessioni più urgenti della comunità scientifica: per proteggere il Mediterraneo non è sufficiente intervenire in mare aperto. È necessario agire a monte, lungo i corsi d’acqua, e ancor prima nelle abitudini quotidiane. In questo quadro, le attività della Settimana Verde assumono un valore concreto: agire direttamente sui territori per ridurre l’impatto umano e promuovere pratiche sostenibili.

Nel corso della conferenza, un momento di grande intensità è stato dedicato al ricordo del maestro Beppe Vessicchio, storico testimonial dell’iniziativa. La sua partecipazione, costante e generosa nelle precedenti edizioni, ha rappresentato un riferimento capace di unire arte, cultura e sensibilità ambientale. Tra le testimonianze, particolarmente significativo l’intervento della vedova Enrica Mormile, che ha richiamato un concetto chiave del pensiero del maestro: l’armonia. Non soltanto come principio musicale, ma come linguaggio universale in grado di mettere in relazione persone e natura. Un’idea semplice nella forma, ma profondamente radicale nella sua sostanza. L’esperienza condivisa dalla dirigente scolastica di un istituto con indirizzo musicale di Lecce ha restituito tutta la forza di questo approccio. Con il suo stile sobrio, mai cattedratico, il maestro è riuscito a instaurare un dialogo autentico con i ragazzi, andando oltre ogni tecnicismo e lasciando un segno indelebile nella loro esperienza.

La past presidente nazionale FIDAPA BPW Italy, Concetta Corallo, ha evidenziato come la Settimana Verde sia ormai un appuntamento consolidato per la federazione, con l’adesione continuativa di numerose sezioni attive durante tutto l’anno. Un impegno che si traduce in incontri, convegni e soprattutto progetti educativi nelle scuole, dove si costruisce una concreta consapevolezza ambientale. In questa edizione è stato inoltre rafforzato il tema dell’inclusione delle persone con disabilità, ampliando la dimensione sociale dell’iniziativa.

In chiusura, il presidente di Ambiente Mare Italia Alessandro Botti, ha sottolineato il valore della rete costruita negli anni: «La Settimana Verde è una mobilitazione nazionale che unisce comunità, istituzioni e nuove generazioni. Dimostra che la sostenibilità può diventare pratica quotidiana e patrimonio condiviso. Da Milano a Roma, da Crotone a Olbia, da Cecina a Nardò, anche l’edizione 2026 si prepara a coinvolgere centinaia di migliaia di cittadini, studenti e volontari. Centinaia di iniziative diffuse lungo tutta la Penisola per imparare insieme a sorridere al Pianeta e al futuro».