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Rogliano, concluse le operazioni di restauro della Torre Campanaria di San Giorgio
E’ testimone discreta di secoli di storia, simbolo religioso e comunitario, custode di una Memoria che affonda le sue radici in un’epoca forse millenaria segnata, attraverso i secoli, dalle tante trasformazioni sociali e culturali. La Torre Campanaria di San Giorgio è stata consolidata mediante un intervento di tipo conservativo reso possibile grazie all’impiego di fondi del Pnrr finalizzati alla stesura di progetti per la riduzione della vulnerabilità sismica dei luoghi di culto. Un lavoro commissionato dalla Curia Arcivescovile di Cosenza e realizzato dalla ditta G.F.C. Costruzioni Srl (Appaltitaly Consorzio Stabile). L’operazione (progettista e direttore dei lavori architetto Paolo Fiorillo, rup ingegner Umile De Marco) ha consentito il consolidamento delle murature e delle parti in degrado, la sistemazione degli impalcati e delle relative aree di accesso, il ripristino del manto di copertura ed altre operazioni mirate a rendere funzionale l’antico manufatto preservandone l’aspetto storico, artistico ed architettonico. Il campanile, ricordiamo, è rappresentato da un corpo di fabbrica isolato che si erge per oltre 22 metri sulla piazza sottostante, a poca distanza dalla chiesa di San Giorgio. Quest’ultima monumento nazionale e già parrocchia di riferimento del rione Rota-Donnanni. Sulla sommità della Torre è presente un orologio la cui costruzione risale al 1757 ad opera del maestro Matteo Veltri di Lago. La rimozione dell’area di cantiere fa presupporre che il collaudo e la consegna dell’opera siano in dirittura d’arrivo. L’operazione di restauro, oltre alla semplice fruizione potrebbe portare, in futuro, all’utilizzo degli ambienti come percorso di tipo museale o come punto di osservazione. Il tutto nel rispetto della natura storica dell’immobile.
