Diocesi
Presentate le iniziative per la festa della Madonna del Pilerio
La conferenza stampa questa mattina nel salone degli Stemmi del Palazzo Arcivescovile
A 450 anni dalla peste, a 50 anni dal restauro dell’icona, il pontificale solenne presieduto dal card. Pierbattista Pizzaballa, patriarca di Gerusalemme dei Latini. La festa della Madonna del Pilerio quest’anno è ancora più speciale.
Le iniziative diocesane sono state presentate questa mattina in una conferenza stampa presso il salone degli Stemmi del Palazzo Arcivescovile.
A introdurre l’incontro è stato don Enzo Gabrieli, direttore dell’ufficio per la pastorale della comunicazione, che ha evidenziato i tanti motivi che accompagnano la festa patronale di quest’anno. Il sacerdote ha sottolineato il legame tra Cosenza e la Terra Santa, con l’arcivescovo Tommaso Agni da Lentini che nel XIII secolo fu prima vescovo di Betlemme e poi patriarca di Gerusalemme.
Per don Michele Fortino, vicario generale dell’Arcidiocesi, la festa della Madonna del Pilerio accompagna e favorisce la comunione all’interno della nostra diocesi. “La presenza del card. Pizzaballa è un’occasione preziosa per farci consapevoli del cammino dei cristiani e della Chiesa in Terra Santa, un ruolo di pace, di mediazione e di incontro”.
All’incontro è intervenuto anche don Luca Perri, parroco -rettore della cattedrale di Cosenza. “Quest’anno, con il ricordo della peste, vogliamo evidenziare il segno della Madonna che si prende cura di ciascuno di noi e che ci stimola a prenderci cura nello svolgimento delle nostre relazioni”. Per don Luca Perri, un segno “è quello del pilastro. Maria, con la sua cura, è colei che sostiene la Chiesa, il nostro pilastro”. L’8 febbraio la visita dell’icona al Mariano Santo e all’Annunziata, dove il vescovo mons. Checchinato presiederà la Santa Messa.
Le iniziative che vedono protagonista il card. Pizzaballa sono state spiegata da Simone Tropea, collaboratore del Patriarcato, e che ha favorito la visita del porporato. “Il card. Pizzaballa è un testimone diretto e straordinario di quanto accade in Terra Santa”, ha detto Tropea.
Tra i presenti anche don Salvatore Fuscaldo, direttore del Museo Diocesano, che costituisce la Stauroteca, la croce reliquiario della passione del Signore, legame ulteriore tra la nostra diocesi e la Terra Santa.
