Città
Nuovo film su Giovanni Paolo II. L’Orchestra Brutia scelta per le musiche
La notizia è di quelle che riempiono di gioia. E perché no, anche di orgoglio. Perchè l’Orchestra Sinfonica Brutia, giovanissima realtà made in Cosenza nata solo pochi anni fa, il suo posto al sole se lo sta ritagliando tutto. Ma facciamo un piccolo passo indietro. Domenica sera, siamo al teatro Rendano di Cosenza, dove si è tenuto il concerto-tributo al maestro Ennio Morricone, da qui arriva l’annuncio: l’Orchestra sinfonica brutia registrerà la colonna sonora del film dal titolo ‘Karol’, sulla fi gura di Papa Giovanni Paolo II, Karol Wojtyła. La lieta notizia arriva a margine dell’evento che ha visto sul palco il maestro Paolo Vivaldi, compositore di colonne sonore per il cinema e la televisione, che ha diretto l’Orchestra Sinfonica Brutia nel tributo al compositore italiano autore di indimenticabili pagine di musica da film. “La proposta è venuta fuori dallo stesso Paolo Vivaldi, venuto a Cosenza in occasione del concerto dedicato a Ennio Morricone. Ci ha proposto di poter registrare come orchestra la sua nuova colonna sonora dedicata a Papa Giovanni Paolo II. I motivi della scelta, a detta sua, sono dettati dalla qualità dell’orchestra e dal suo appeal storico nei confronti della città, anche in virtù delle origini cosentine del padre. Si è creata subito empatia con lui”, ha raccontato a PdV il Maestro Francesco Perri, di rettore del Conservatorio di Cosenza e direttore dell’Orchestra sinfonica brutia. “Ci ha proposto di registrare la colonna sonora il prossimo 27 aprile al Teatro Rendano. Si tratta di una produzione RAI, sto aspettando di riceve re le sue partiture”. Una realtà giovanissima che fa parlare di sè sui circuiti nazionali: “La mia idea era questa, cioè assi curare anche una visibilità da un punto di vista delle colonne sonore. L’idea è far sì che l’orchestra possa avere l’opportunità di registrare in Calabria le colonne sonore. Mi sono sempre chiesto: perché non utilizzare un’orchestra professionale come la nostra per registrare colonne sonore?”, è il quesito che si è posto Perri. In effetti non manca proprio nulla: c’è il teatro, da gennaio c’è anche il Polo tecnologico e di ricerca per la musica e l’audiovisivo su tecniche avanzate di registrazione che ha sede a Palazzo Sersale a Cerisano, “mettendo assieme tutti questi tasselli il territorio può ospitare anche produzioni di natura cinematografica, questo è il mio obiettivo”. Non ci si ferma davvero mai, tanti gli appuntamenti: il 17 aprile ci sarà la violinista Anna Tifu che eseguirà il concerto di Brahms per violino e orchestra, poi a maggio partirà la terza edizione di Opera Lab, dedicato all’opera lirica nel mondo delle scuole insieme con frequenze armoniche. La stagione estiva prevede “Tre tramonti sudamericani” ospitati al Castello Svevo, tre appuntamenti, dal secondo giovedì del mese di giugno, uno dedicato al tan go, uno alla bossanova, il terzo dedicato alla musica cubana. Abbiamo già definito tutto il programma del 2026 fino al concerto di Natale”. Ma le sorprese non finiscono qui: il maestro annuncia in anteprima alla nostra testata un appuntamento importante, imperdibile direi: “I primi di ottobre, il 3 o il 4, faremo un concerto dedicato agli 800 anni di San Francesco d’Assi si, per l’occasione verrà eseguita per la prima volta in originale tutta la colonna sonora di ‘Fratello sole, sorella luna’ il film di Franco Zeffirelli, con la Fondazione Riz Ortolani, di cui quest’anno ricorre il centena rio della nascita. La location non è stata anco ra scelta, posso dire che sono previste anche delle proiezioni”. Apprendere che l’Orchestra sarà utilizzata dal maestro Paolo Vivaldi per registrare nel teatro della città la colonna sonora di un film sulla figura del papa, oggi santo, ‘venuto da lontano’, è una grande soddisfazione che si aggiunge alle tante altre che l’orchestra sin dalla sua istituzione ha raccolto. Dietro, come se si dovesse ricordarlo, c’è il ‘lavoro di giorni e notti’, come ha sottolineato il maestro Perri, che ha aggiunto: “L’Orchestra sta compiendo davvero un gran de lavoro, ne sono orgoglio so. L’obiettivo, come ho detto sin dalla sua nascita, è gettare le basi per rafforzarla come compagine culturale professionale, attraverso la valorizzazione di questi talenti che hanno diritto a veder realizza te le loro aspirazioni. Ho dato l’impulso, per cui ad ottobre, quando terminerà il mio incarico di direttore del Conservatorio, lascerò il posto potendo dire di essere veramente soddisfatto di quello che ho fatto. Non potevo fare di più, non si poteva fare di più”, ha concluso Perri.
