Messa crismale, benedetti gli oli santi per l’amministrazione dei sacramenti

Mercoledì 1 aprile la Cattedrale di Cosenza è stata il cuore pulsante di un momento di altissima spiritualità. In un Duomo gremito di fedeli, si è svolta la Messa Crismale, il presieduto dall’arcivescovo monsignor Giovanni Checchinato insieme al presbiterio della diocesi di Cosenza-Bisignano.

Questa celebrazione, che rappresenta uno dei ritiro che esplica l’unità della Chiesa locale, ha visto i sacerdoti della diocesi rinnovare coralmente le proprie promesse davanti al popolo di Dio. “Ognuno di noi ha tanto da ringraziare, ha detto mons. Checchinato rivolgendosi ai presbiteri: non ci saremmo accorti della chiamata alla fede se qualcuno non ce l’avesse fatta scorgere nel nostro bisogno di senso di fronte alle cose e alla storia, o se qualcun altro -fin dagli albori della nostra vita- non ci avesse insegnato a guardare in alto, a dire grazie, a chiedere perdono di fronte ad una vita di cui non siamo protagonisti assoluti. Qualcuno che ci abbia testimoniato che l’amore vero è quello che è dato senza attendere il contraccambio”.

Uno dei momenti più significativi della liturgia è stato il rito della benedizione degli Oli Santi, che verranno utilizzati per la vita sacramentale di tutte le parrocchie del territorio per l’intero anno a venire. Il Vescovo ha consacrato il sacro Crisma, l’olio profumato utilizzato per i battesimi, le cresime e le ordinazioni sacerdotali, e ha benedetto l’Olio dei Catecumeni e l’Olio degli Infermi, segni tangibili della vicinanza della Chiesa a chi si prepara alla fede e a chi vive il mistero della sofferenza.

Questa celebrazione segna ufficialmente l’ingresso nel triduo pasquale, il periodo più importante dell’anno liturgico.

Con la Messa crismale la comunità diocesana si avvia ora verso le tappe cruciali della Settimana Santa. Il cammino proseguirà con la solenne Messa in Coena Domini del Giovedì Santo, per poi passare alla liturgia del Venerdì Santo davanti alla Croce e culminare nella grande Veglia di Pasqua del sabato notte.

Vincenzo Romano