Longobardi meta gradita dagli aironi bianchi

A Longobardi l’airone bianco si mostra in tutta la sua eleganza. Diversi esemplari volteggiano nel cielo longobardese ormai da settimane. Uno spettacolo inusuale, che ha catturato l’attenzione di quanti, ormai da qualche tempo, stanno notando la presenza di questi meravigliosi esemplari a ridosso della Statale 18 e nelle zone adiacenti la spiaggia. Un numeroso stormo di aironi Guardabuoi ha fatto capolino nel centro tirrenico nel quale, diversi anni fa, si era già fermato durante le migrazioni stagionali. Questo, porterebbe a pensare che gli esemplari, abbiano inserito questa località tra le ‘preferite’ e vicine al loro habitat naturale decidendo di stanziare e, chissà, magari anche nidificare. Gli aironi guardabuoi sono eleganti volatili, noti per il loro piumaggio candido e il portamento regale (Bubulcus ibis) di dimensioni medio-piccole e la sua caratteristica più distintiva è la stretta associazione con il bestiame. Per questo, tali uccelli seguono mandrie e aratri, quindi campi coltivati, nutrendosi degli insetti e dei parassiti che disturbano gli animali al pascolo o che riescono a trovare nel terriccio. Originario delle zone tropicali e subtropicali di Asia e Africa, l’airone Guardabuoi riesce ad adattarsi molto facilmente riuscendo ad espandersi in tutto il mondo. In Italia, la specie è in costante crescita, con popolazioni sempre più numerose e diffuse. La presenza di questo uccello nel territorio di Longobardi è perfettamente in linea con le sue ‘preferenze di habitat’: ambienti aperti, campi coltivati e zone umide, che offrono loro abbondanza di cibo e siti di nidificazione. La vicinanza della costa, poi, con i suoi spazi verdi e le aree agricole circostanti, crea un habitat ideale per questi volatili.