Chiesa
Leone XIV: alle Misericordie, “dove c’è bisogno, siete presenti, anche nei territori di guerra”
“Le Misericordie hanno una storia secolare, che affonda le sue radici nell’età medievale e che incarna tre dimensioni importanti della vita laicale cristiana: la spiritualità, la carità e l’attenzione ai bisogni di oggi”. Lo ha detto il Papa, ricevendo in udienza i membri della confederazione nazionale delle Misericordie d’Italia. “Coltivare con grande impegno la formazione cristiana degli associati, la coerenza morale delle scelte e degli stili i vita, secondo i valori del Vangelo e della tradizione associativa testimoniata dai vostri Statuti”, la prima consegna di Leone XIV, che ha citato l’introduzione della figura dei custodi di misericordia, “laici che animano i laici”, e dei “correttori”, cioè degli assistenti spirituali, “visti non come guide esterne alla comunità, ma come “con-rettori”, aiutanti, facilitatori e compagni di viaggio, il cui ministero è esercitato e accolto in un clima di corresponsabilità, di appartenenza affettiva, di comunione, nel quale tutti sono protagonisti di un comune sforzo di crescita nella perfezione cristiana”. “La vostra storia testimonia che un’autentica vita di fede non può ridursi a uno spiritualismo disincarnato, ma sfocia necessariamente nella sensibilità ai bisogni degli altri e nel servizio generoso, senza risparmio”, l’omaggio del Papa per l’impegno sul versante della carità: “dove c’è bisogno, le Misericordie sono presenti, nelle situazioni straordinarie di emergenza, nei territori di guerra, come nei mille servizi nascosti di solidarietà quotidiana”.
. fonte: AgenSIR
