La tradizione musicale de “Le 7 parole di Gesù sulla croce” di Mario Aloe rivive con il maestro Manuel Siciliano

Il musicista amanteano arrangia l’opera composta tra il 1932 e il 1941

“Un lavoro che nasce dalla passione, dalla ricerca e da un profondo rispetto per un’opera di straordinaria intensità spirituale e musicale”. Così il maestro Manuel Siciliano commenta l’arrangiamento che ha realizzato de “Le 7 Parole di Nostro Signore Gesù Cristo sulla Croce” di Mario Aloe, musicista amanteano. Siciliano è direttore della banda Mario Aloe di Amantea.

L’arrangiamento per banda e voci ridà vita a un’opera pregevole, una delle composizioni più complesse del catalogo musicale del M° Mario Aloe. Si tratta di un’opera scritta tra il 1932 ed il 1941, composta da 8 brani, quindi da un’introduzione e 7 “Parole” ognuna con un titolo che rappresenta un’immagine astratta della passione di Cristo.L’opera originale è stata composta per un organico cameristico formato da, Mezzosoprano, Baritono, Tenore, Basso, 2 Violini 2 Clarinetti e Armonium.Nella tradizione Amanteana, “le sette parole” venivano eseguite nella Chiesa Matrice nella notte del Venerdì Santo.

In un primo momento questa opera fu conservata e custodita dal compianto Nicola Politano, e successivamente, consegnato alla Banda M. Aloe.Come Siciliano evidenzia in un post facebook, “attraverso approfondite ricerche, testimonianze dirette e la preziosa collaborazione del professor Cipriano Martire e Francesco Stellato, pian piano è stata ricostruita la genesi e la vita di questa storica opera”. Il maestro amanteano evidenzia che “il progetto del concerto bandistico ‘Mario Aloe’ Città di Amantea è quello di valorizzare il patrimonio storico e musicale del territorio, promuovendo e rendendo pubblici e fruibili opere e testi dei più grandi artisti musicali locali”.

All’interno è presente la prefazione di Alessia Gatti, tratta dalla sua tesi di Laurea su Mario Aloe, che arricchisce ulteriormente il contesto storico e artistico dell’opera.Il progetto è stato apprezzato e valorizzato dal maestro Antonio Sicoli. “Amantea ha tanto da dare e da riscoprire, a volte non dobbiamo inventarci nulla, ma solo dare risalto alle bellezze che abbiamo e che ci hanno lasciato in eredità”, conclude Siciliano.