La proposta gastronomica dello chef Parisi per le Olimpiadi

‘Riso, neve e fumo’ è il nome del piatto con il quale lo chef Pietro Parisi celebrerà i Giochi olimpici invernali di Milano Cortina 2026.

Di origini napoletane, ha avuto come maestri gli chef Gualtiero Marchesi e Alain Ducasse, si è formato e ha lavorato nei più prestigiosi ristoranti del mondo ed attualmente il ‘cuoco contadino’, come lui stesso ama definirsi, cura la proposta gastronomica della Tenuta Contessa Farm Resort & Spa di Lattarico.

“Dopo la mia esperienza ‘stellata’ in giro per il mondo, mi sono reso conto che c’era qualcosa che mi mancava, ovvero la semplicità con la quale si vive la cucina nelle famiglie del sud Italia, dove cucinare non è eseguire delle ricette, dove sedersi a tavola è, o forse purtroppo era, uno dei momenti più importanti all’interno della vita della famiglia, occasione per parlare e  luogo dove si imparava anche l’accoglienza. A casa nostra, quando arrivava qualcuno si diceva sempre: “Siediti e mangia con noi”, cosa che ormai oggi si è persa”, le parole dello chef Parisi che ha sottolineato: “Credo nelle ricette povere e semplici della tradizione, stando attenti a non confondere semplicità con semplificazione, ma utilizzando sempre l’ingegno per creare, anche con poco qualcosa che suscita emozioni”. È proprio questa la filosofia alla base del piatto che Parisi ha firmato e che verrà proposto nelle serate di gala delle prossime Olimpiadi invernali: “Ho pensato ad  un piatto a base di mele, burro, polenta e riso, prodotti che si possono trovare nelle dispense di tutti, ho solo dato spazio alla creatività e dunque ho utilizzato il brodo di pane di segale raffermo per bagnare il riso che è stato mantecato con burro di malga affumicato, ho aggiunto dei trucioli di polenta croccante ed una mela essiccata, elementi semplici che mi hanno portano a fare un piatto da podio”.

Il ‘cuoco contadino’, particolarmente innamorato della Calabria, ha sottolineato come il suo progetto abbia incontrato e sposato quello della famiglia Sorbo, proprietaria della Tenuta : “Ci siamo incontrati in questa sorta di desiderio comune di affermare il valore della semplicità che è il vero lusso del futuro”.