Città
La formella di De Cardona alla sede della Cgil
L’edificio venne costruito grazie all’impegno del sacerdote moranese. Presente anche Roberto Occhiuto
La formella di don Carlo De Cardona è stata apposta anche nella sede della Cgil, in piazza della Vittoria, a Cosenza. L’iniziativa ad opera del Centro studi decardoniani e della stessa Confederazione nell’ennesimo luogo simbolico della città, il palazzo edificato grazie all’impegno del sacerdote moranese che a ciò si spese in prima persona. Oggi l’edificio è di proprietà della Regione e per il momento commemorativo si è reso presente il presidente Roberto Occhiuto.
L’iniziativa nasce dall’intuizione di Demetrio Guzzardi (Centro studi decardoniani) e sta vedendo l’installazione delle formelle do ceramica in luoghi significativi per la vita e il ministero di don Carlo De Cardona.
Lo scorso 26 gennaio una formella era stata inaugurata presso la sede del settimanale “Parola di Vita”.
Nella sede della Cgil è convenuto Nicola Paldino, presidente della Bcc Mediocrati, erede della Cassa rurale di Bisignano fondata proprio da De Cardona. Paldino ha annunciato che nel prossimo mese di giugno la strada dove a Rende ha sede la Bcc sarà intitolata proprio al sacerdote moranese. Quest’anno, peraltro, la Bcc compie 120 anni di attività.

Tra i presenti anche il vicesindaco di Cosenza Maria Locanto.
Sul territorio ora c’è fermento intorno alla figura di don Carlo De Cardona, come ha evidenziato il postulatore della causa di beatificazione don Enzo Gabrieli.

“Ha saputo portare luce nella nostra regione”, la certezza, “ha sognato e ha sofferto”. Un sogno che si è fatto impegno sociale, come hanno sottolineato il segretario provinciale della Cgil Giuseppe Lavia e lo stesso presidente Occhiuto.

Il Governatore ha richiamato le “nuove povertà”, sottolineato “il valore del microcredito e del credito al consumo, opportunità da valorizzare attraverso banche di prossimità come le Bcc”.
Occhiuto ha accostato alla figura di De Cardona quella di don Luigi Nicoletti. Sacerdoti presenti alle necessità della gente, capaci di gesti forti a costo stesso della propria vita. “Leggere le esperienze del passato e rileggerle secondo le necessità di oggi”, l’invito di Occhiuto, ricordando che De Cardona “è stato un calabrese illustre ed eccellente”, che “ha saputo creare sistemi di emancipazione sociale”. Per questo il Governatore calabrese ha accolto la richiesta di Guzzardi di una formella a De Cardona alla Cittadella regionale.
Don Carlo fu sacerdote del clero cosentino, come ha ricordato don Gabrieli, che ne ha declinato anche alcuni aspetti del carattere, per come emergenti dalle fonti, prima di affidare alla preghiera l’iniziativa.

Si ringrazia Angela Altomare per la collaborazione nelle foto
