Città
La Croce Rossa cerca una nuova sede
Iniziato lo sgombero della sede di Montalto Uffugo da lasciare entro il mese di giugno
“Noi continuiamo a sperare non solo nella buona volontà delle pubbliche amministra zioni, che siamo consapevoli possano aiutarci, probabilmente è la volontà che spesso bisogna trovare; apriamo un canale anche con i privati cittadini, gli imprenditori, per ché la nostra richiesta è anche quella di spostarci in locali in disuso che siamo disponibili a rimettere in sesto, per quanto possibile, e creare nell’hinterland del Cosentino un bel centro, perché rappresentiamo sul territorio la Croce Rossa italiana”. A lanciare l’appello sulle pagine del nostro settimanale è il dottor Francesco Gentile, presidente del comitato Croce Rossa di Cosenza. Un periodo buio per la sede cosentina dell’organizzazione umanitaria che rischia di rimanere senza sede. “È già da quasi un anno che viviamo un periodo di difficoltà che si è acuito negli ultimi mesi perché c’è stato dato l’ultimatum di lasciare la sede che ci ospita”. A Montalto Uffugo, in località Santa Maria di Settimo, soffia il vento del cambiamento. Nella località è previsto un progetto che prevede “il raddoppio della rete ferroviaria, probabilmente verrà costruita una nuova galleria che collegherà Cosenza con Paola, quindi RFI, Rete Ferroviaria Italiana, ha avviato una serie di espropri dei terreni e delle strutture, inizieranno a prendere possesso di terreni e fabbricati, tra questi rientra anche il loca le che ci ospita”, ha spiegato. I tempi sono strettissimi: “Già lunedì, cioè dopodomani, dovremmo abbandonare il 60% della struttura. Abbiamo già provveduto allo sgombero dei locali, dell’area di parcheggio, perché già da lunedì dovrebbero prendere possesso del terreno e dei fabbricati, probabilmente inizieranno a montare i cantieri. Resterà a nostra disposizione per qualche altro mese una piccolissima parte, abbiamo svuotato i magazzini della Protezione Civile, quelli del materiale sanitario, il parcheggio dei mezzi di soccorso, non riusciamo a trovare un luogo dove collocare il tutto”, ha proseguito. L’amarezza nelle parole di Gentile è tanta. Il gelo è cala to pian piano: “Si parlava del progetto già da un anno, però la richiesta di dover abbandonare il posto è arrivata circa 2 mesi fa. Già lo scorso anno abbiamo iniziato ad avere delle interlocuzioni con le pubbliche amministrazioni, privati, sindaci, ma nulla è andato a buon fine. Pensavamo di poter rimanere ancora un po’, però così non è stato”. Il Comitato cittadino, presieduto da Francesco Gentile, è alla disperata ricerca di una sede che possa garantire lo svolgimento delle numerose attività che i volontari fanno sul territorio: “Tante le promesse di presa in carico di quello che rappresenta un problema, perché perdere un presidio sanitario così impor tante significa impoverire una comunità. Ci sono stati tanti incontri, ma sino ad ora non siamo riusciti ad ottenere nessun aiuto”. Più di un anno fa il personale è stato costretto a lasciare la sede di Rende, “in Contrada Rocchi, dove eravamo da tanti anni con un contratto di comodato d’uso da parte del Comune. Nel maggio del 2025 abbiamo ricevuto una serie di PEC da parte dei commissari prefettizi che gestivano il Comune, in cui ci richiedevano lo sgombero immediato della struttura, sen za in realtà darci motivazioni precise”, sottolinea. La cittadinanza rischia di non poter contare su un aiuto fonda mentale, “specialmente nei momenti di emergenza ci si ricorda sempre del valore della Croce Rossa. L’abbiamo visto a febbraio, quando siamo stati colpiti dal maltempo. La Croce Rossa è stata operativa h24 dando supporto alle Forze dell’ordine e ai Vigili del Fuoco, quando è stato necessario aiutare le famiglie bloccate a causa dell’esondazione del fiume, abbiamo supportato anche il 118. Tutti i giorni facciamo un lavoro che spesso passa inosservato, per noi è importante aiutare i cittadini. Molti dei nostri utenti sono i ‘nuovi invisibili’, persone rima ste sole non per loro scelta, che sanno di poter contare sul nostro aiuto”. Attualmente il comitato di Co senza, che ha competenza su 31 comuni dell’hinterland, conta 258 volontari. “Quattordici anni è il limite d’età per accedere come volontario alla Croce Rossa, poi si è volontari per sempre”, conclude il presidente Gentile. Una storia lunga più di cento anni. Non lasciamoli soli.
