Attualità
Ingv. La sismicità in Italia nel 2025
Nel 2025, la Sicilia ha avuto il maggior numero di eventi sismici di magnitudo pari o superiore a 2.0 (288), superando l’Emilia-Romagna, che aveva avuto questo risultato nel 2024. Seguono la Campania e la Calabria
Nel 2025 sono stati localizzati 15759 terremoti in Italia e nelle zone limitrofe. I ricercatori e tecnici dell’INGV, presenti H24 nelle Sale Operative, hanno analizzato e localizzato in media poco più di 43 eventi sismici al giorno, circa uno ogni 33 minuti. Questo dato indica una lieve diminuzione della media giornaliera rispetto a quanto registrato nel 2024.

Come si vede dalla mappa, anche in questo ultimo anno tutte le regioni italiane sono state interessate da terremoti, in misura più o meno significativa. Nel 2025 il terremoto più forte registrato in Italia è avvenuto nel Mar Adriatico, in area garganica, una decina di chilometri al largo della costa della provincia di Foggia. Questo evento, che ha avuto magnitudo Mw 4.8, fa parte di una sequenza sismica che si è attivata dal mese di marzo 2025 nell’area a nord del Promontorio del Gargano, vicino al Lago di Lesina.
Rispetto agli anni precedenti nel 2025 non ci sono stati eventi sismici di magnitudo uguale o superiore a 5.0, neanche nelle aree limitrofe al di fuori del territorio nazionale. Sono stati numerosi invece i terremoti di magnitudo compresa tra 4.0 e 4.9: 21 eventi in totale, di cui 16 avvenuti sul territorio italiano e nei mari circostanti e i restanti 5 tra Croazia e Albania. Dei 21 totali, 10 sono stati localizzati in mare o lungo le coste; 11 sulla terraferma.
Il numero totale di terremoti localizzati in Italia nel 2025 è di poco inferiore a quello del 2024 (la differenza è di poco più di 1000 terremoti in meno del 2024) e si mantiene più o meno stabile tra i 16mila e i 17mila terremoti annui dal 2019, con un calo importante rispetto agli anni 2016-2017 e 2018. L’aumento del triennio citato è stato causato dalla sequenza sismica in Italia centrale, iniziata il 24 agosto 2016 e protrattasi a ritmi sostenuti per oltre due anni. Come già osservato, va notato che negli anni seguenti al 2018, il numero di eventi sismici localizzati in quest’area è stato comunque importante, e lo è stato anche nel 2025, rappresentando ancora un valore decisamente elevato rispetto al totale della sismicità in Italia: circa il 30% del totale degli eventi localizzati. Nel corso degli anni, tuttavia, il numero e soprattutto il valore di magnitudo dei terremoti di questa zona sono diminuiti sempre di più.
Nel grafico sottostante è visualizzato il numero annuale di terremoti localizzati grazie alle stazioni della Rete Sismica Nazionale Integrata (RSNI) dal 2012 al 2025.

Nel grafico, la colonna blu rappresenta il numero totale annuale di eventi sismici localizzati (di tutte le magnitudo), che ha raggiunto valori superiori a 40mila durante il 2016 e il 2017 a causa della sequenza in Italia centrale. La colonna rossa indica invece il numero annuale di terremoti di magnitudo pari o superiore a 2.0 – che in media corrisponde al 15-20% di tutti i terremoti localizzati – ma che nel 2025 è all’incirca poco più dell’11% del totale, con una lieve decrescita rispetto al 2024.
Nella seguente tabella sono riportati i terremoti di magnitudo pari o superiore a 4.0 e localizzati sul territorio nazionale, in mare o lungo le coste. Nella colonna relativa alla Data e ora italiana è presente il collegamento all’articolo sul terremoto pubblicato sul blog-magazine INGVterremoti.com, quando è disponibile.
| Data e ora italiana | Magnitudo | Epicentro | Profondità |
|---|---|---|---|
| 07/02/2025, 16:19:12 | Mw 4.7 | Isole Eolie (Messina) | 6,9 km |
| 26/02/2025, 19:11:21 | Mw 4.4 | Tirreno Meridionale (MARE) | 184 km |
| 13/03/2025, 01:25:02 | Md 4.6 | Campi Flegrei | 2,4 km |
| 14/03/2025, 20:37:14 | Mw 4.8 | Costa Garganica (Foggia) | 8 km |
| 15/03/2025, 21:45:56 | Mw 4.1 | Isole Egadi (Trapani) | 5,7 km |
| 18/03/2025, 10:01:25 | Mw 4.2 | 4 km NE Potenza (PZ) | 13,1 km |
| 16/04/2025, 03:26:08 | Mw 4.4 | Mar Ionio Meridionale (MARE) | 48,5 km |
| 13/05/2025, 12:07:44 | Md 4.4 | Campi Flegrei | 2,6 km |
| 30/06/2025, 01:25:02 | Md 4.6 | Campi Flegrei | 3,9 km |
| 18/07/2025, 09:14:22 | Md 4.0 | Campi Flegrei | 2,5 km |
| 26/08/2025, 06:07:05 | Mw 4.7 | Tirreno Meridionale (MARE) | 9,4 km |
| 01/09/2025, 04:55:45 | Md 4.0 | Campi Flegrei | 2,3 km |
| 06/10/2025, 12:13:59 | Mw 4.2 | Costa Marchigiana Pesarese (PU) | 9,4 km |
| 25/10/2025, 21:49:18 | Mw 4.0 | 1 km N Montefredane (AV) | 14,9 km |
| 15/12/2025, 10:11:22 | ML 4.0 | Mar Ionio Meridionale (MARE) | 31,6 km |
In questa tabella non sono presenti altri eventi, di magnitudo inferiore a 4.0, che però hanno avuto risentimenti rilevanti sul territorio e che possono essere considerati eventi isolati, cioè non legati a sequenze sismiche significative.
Qualche numero e curiosità sui terremoti del 2025 in Italia e nelle aree limitrofe
- 15759 terremoti localizzati.
- 1566 terremoti di magnitudo compresa tra 2.0 e 2.9.
- 181 terremoti di magnitudo compresa tra 3.0 e 3.9.
- 21 terremoti di magnitudo compresa tra 4.0 e 4.9.
- di questi ultimi, 16 sono avvenuti sul territorio italiano o nei mari circostanti e i restanti 5 tra Croazia e Albania. Dei 21 totali, 10 hanno avuto epicentro in mare o lungo le coste; 11 sulla terraferma.
- Nel 2025 sono stati localizzati alcuni eventi di magnitudo pari a 0.0 e addirittura 6 eventi di magnitudo negativa (fino a -0.3), avvenuti nelle province di Perugia e Macerata. In questo settore dell’Appennino, l’INGV dispone di una rete di stazioni sismiche molto fitta che consente quindi di localizzare terremoti estremamente piccoli. L’aumento degli eventi sismici di magnitudo così piccola testimonia il costante miglioramento della Rete Sismica Nazionale Integrata dell’INGV. Tale potenziamento è reso possibile anche grazie al contributo di stazioni appartenenti ad altre reti regionali e locali, oltre che da quelle collegate ad esperimenti scientifici e a progetti nazionali (Taboo) e internazionali (AdriaArray).
- L’evento più profondo: è avvenuto il 18 novembre 2025 alle ore 13:35 italiane, magnitudo ML 3.6, al largo della costa campana. L’evento sismico è stato localizzato a una profondità estremamente elevata, circa 450 km, ben al di sotto delle comuni profondità sismogenetiche dei terremoti italiani, che avvengono prevalentemente nella crosta superiore. L’area geografica indicata per questo evento è quella dei Campi Flegrei, ma per la sua profondità questo terremoto non ha nulla a che vedere con la sismicità estremamente superficiale dell’area flegrea. Questo evento profondo, molto raro per questa area geografica, è da ricondurre a un processo geologico tipico del Tirreno meridionale per la presenza nel mantello terrestre di uno “slab” di litosfera oceanica ionica che sta sprofondando da alcuni milioni di anni al di sotto del Mar Tirreno.
- Il primo dell’anno: è stato localizzato nelle Marche, nei pressi di Frontone, in provincia di Pesaro-Urbino, circa un’ora dopo la mezzanotte ed ha avuto magnitudo 1.1.
- L’ultimo dell’anno: come nel 2024, è stato localizzato in Toscana, vicino Sansepolcro in provincia di Arezzo, a meno di un’ora dalla fine dell’anno (alle 23:10 italiane del 31 dicembre 2025). Questo terremoto, di magnitudo 0.8, si inquadra nell’ambito di un piccola sequenza sismica con circa 150 eventi di bassa energia avvenuti nel mese di dicembre nell’area.
- La regione con più terremoti di magnitudo ≥ 2.0: la Sicilia. Nel 2025, la Sicilia ha avuto il maggior numero di eventi sismici di magnitudo pari o superiore a 2.0 (288), superando l’Emilia-Romagna, che aveva avuto questo risultato nel 2024. Seguono la Campania e la Calabria. Se si contassero anche i terremoti molto piccoli (magnitudo minore di 2), questo risultato sarebbe condizionato dalla densità della rete sismica e anche quest’anno le regioni con più eventi sarebbero Marche e Umbria con oltre tremila eventi.
- La regione con meno terremoti: la Sardegna, come sempre. È la regione d’Italia più lontana dalle fasce in deformazione degli Appennini e delle Alpi ed è quindi caratterizzata da una sismicità molto più rara rispetto alle altre regioni italiane, ma non assente. Nel 2025 sono stati localizzati 19 eventi sull’isola, solo uno di magnitudo uguale a 2.0 in terraferma. Alcuni eventi, di magnitudo fino a 2.7, sono stati localizzati in mare, in particolare al largo di Olbia. Altri eventi, di magnitudo inferiore, sono stati classificati come scoppi di cava o esplosioni.
Le sequenze sismiche in Italia nel 2025
Anche nel 2025 sono avvenute numerose sequenze sismiche più o meno lunghe, alcune delle quali già attive negli anni precedenti, come la sequenza in Italia centrale iniziata nell’agosto 2016 e gli sciami sismici nell’area Flegrea. Le sequenze sismiche del 2025 sono state generalmente di breve e media durata e con valori di magnitudo di solito non elevati (il massimo è stato Mw 4.8 al largo della costa pugliese settentrionale).
Di seguito vengono brevemente descritte le principali sequenze che hanno caratterizzato il 2025.
La sequenza in Italia centrale nel 2025
Nel 2025 l’attività sismica nell’area della sequenza di Amatrice-Visso-Norcia (centro Italia), iniziata il 24 agosto del 2016 e proseguita negli anni successivi, si è mantenuta costante nel numero complessivo di scosse, soprattutto con eventi di magnitudo inferiore a 2.0 e con pochissimi terremoti di magnitudo maggiore di 3. Ciò nonostante, questa sequenza contribuisce ancora in maniera significativa alla sismicità in Italia: i suoi oltre cinque mila terremoti rappresentano una importante percentuale che supera il 30% di tutti i terremoti registrati dalle stazioni della Rete Sismica Nazionale Integrata sul territorio nazionale nel 2025.

Come si vede anche dalla mappa sono pochissimi gli eventi di magnitudo uguale o maggiore di 3 localizzati in quest’area e nelle zone adiacenti nel 2025: tra questi, due terremoti, entrambi di magnitudo ML 3.5, avvenuti il 21 marzo presso Gagliole (provincia di Macerata) e il 23 aprile a Spoleto (provincia di Perugia).
La sismicità nell’area dei Campi Flegrei
Nel 2025, in particolare nel mese di febbraio, nell’area dei Campi Flegrei (Napoli) sono stati registrati dalle stazioni della Rete di Monitoraggio dell’Osservatorio Vesuviano dell’INGV diversi sciami sismici, con eventi anche risentiti dalla popolazione nella zona di Pozzuoli e nelle aree limitrofe fino alla città di Napoli. E’ stato l’anno in cui sono stati registrati i terremoti con le più elevate magnitudo nell’area legati alla crisi bradismica in atto: due eventi di magnitudo Md 4.6 avvenuti il 13 marzo (vicino a Bagnoli) e il 30 giugno (in mezzo al golfo). Altri 3 i terremoti di magnitudo uguale o superiore a magnitudo 4 avvenuti nel 2025: il 13 maggio con Md 4.4, il 18 luglio e il 01 settembre di magnitudo Md 4.0. Ventotto gli eventi che hanno avuto una magnitudo compresa tra 3.0 e 3.9. In totale nell’area sono stati localizzati oltre 1000 terremoti di magnitudo pari o superiore a 1.0.

Tutte le localizzazioni degli eventi sismici nell’area dei Campi Flegrei, incluse quelle di magnitudo inferiore a 1.0, sono disponibili sul sito web dell’INGV-Osservatorio Vesuviano (GOSSIP – Database Sismologico Pubblico INGV-Osservatorio Vesuviano, https://doi.org/10.13127/gossip) e sono descritti sui canali web e social INGVvulcani.
Sequenza sismica lungo la costa garganica (Foggia)
Dal mese di marzo 2025 le stazioni della Rete Sismica Nazionale Integrata hanno registrato una serie di eventi sismici localizzati nel Mar Adriatico lungo la costa garganica settentrionale, nelle vicinanze del Lago di Lesina (provincia di Foggia). In quest’area il 14 marzo è avvenuto l’evento di magnitudo maggiore (Mw 4.8, ML 4.7) della sequenza; questo terremoto è anche il più forte del 2025 avvenuto in Italia. Il terremoto ha avuto risentimenti molto diffusi non solo nelle aree costiere e interne della Puglia, ma anche nelle regioni vicine: Molise, Campania e Basilicata.

In totale, nel 2025, sono stati localizzati circa 250 eventi in quest’area del Mar Adriatico, la maggior parte nei mesi di marzo e aprile, più della metà di magnitudo inferiore a 2; in particolare, sei gli eventi compresi tra 3.0 e 3.9.
La sismicità nel Mar Tirreno meridionale
Nell’area del Mar Tirreno meridionale l’attività sismica è sempre molto frequente e spesso caratterizzata da terremoti anche molto profondi a causa del processo geologico noto come “subduzione”. Anche nel 2025 sono stati numerosi i terremoti localizzati in quest’area, tanti di magnitudo superiore a 3 e alcuni anche di magnitudo superiore a 4: ad esempio l’evento del 24 febbraio di magnitudo Mw 4.4, localizzato ad una profondità di oltre 180 km.

Nel 2025 nel Mar Tirreno meridionale sono stati localizzati anche eventi sismici di magnitudo superiore a 4 con ipocentri poco profondi. Ad esempio, i due terremoti avvenuti al largo delle Isole Egadi del 15 marzo di magnitudo Mw 4.1 e del 26 agosto di magnitudo Mw 4.7, quest’ultimo moderatamente risentito in alcune località delle provincie di Trapani e Palermo lungo la costa della Sicilia occidentale.
Da ricordare anche la sequenza sismica avvenuta nel mese di febbraio nei pressi dell’arcipelago delle Isole Eolie con oltre 50 eventi, il più forte avvenuto il 7 febbraio di magnitudo Mw 4.7 (Ml 4.8), ad una profondità di circa 17 km, risentito lungo la costa settentrionale della Sicilia, in Sicilia orientale e in Calabria meridionale.
Sequenza sismica in provincia di Avellino
Tra il 24 e il 25 ottobre in un’area a nord della città di Avellino sono stati localizzati una decina di eventi sismici tra i comuni di Grottolella e Montefredane. Due sono stati gli eventi di magnitudo maggiore in questa sequenza: quello avvenuto il 24 ottobre alle ore 14:40 locali, di magnitudo Mw 3.7 (ML 3.6) e quello del giorno successivo, 25 ottobre, di magnitudo Mw 4.0 (ML 4.0) alle ore 21:49 italiane. Le profondità di questi eventi sono collocate tra i 14 e i 16 km, quindi leggermente più profondi rispetto ai terremoti localizzati in Appennino. Questi due eventi hanno avuto risentimenti molto ampi, non solo nelle province di Avellino e Benevento, ma anche nel salernitano e in tutta l’area vesuviana e in buona parte della provincia di Napoli.

Questa sequenza è stata generata da strutture sismogenetiche localizzate 30-40 km più a sud di quelle che hanno causato il tragico terremoto dell’Irpinia e Basilicata del 23 novembre 1980.
La mappa interattiva dei terremoti del 2025
La sismicità del 2025 viene mostrata in una mappa interattiva. In questa applicazione sono rappresentati i 15759 terremoti classificati e tematizzati in base alla loro magnitudo. Ogni evento può essere interrogato per visualizzare i relativi parametri ipocentrali, la pagina informativa di evento dal portale terremoti.ingv.it e, per quelli più forti, la rispettiva mappa di scuotimento dal sito shakemap.ingv.it/.
Inoltre è stato realizzato anche uno slider che permette di scorrere gli eventi sismici settimana per settimana, sia in modo automatico (modalità di default) sia attraverso i comandi manuali (PLAY, PAUSA, INDIETRO e AVANTI). L’applicazione web dello slider è visualizzabile anche sui dispositivi mobili da questo link.
Apri la mappa interattiva dei terremoti del 2025
A cura di Maurizio Pignone e INGVterremoti TEAM
Crediti dati e nota
- ISIDe working group (2016) version 1.0, DOI: 10.13127/ISIDe, Italian Seismological Instrumental and parametric database: http://iside.rm.ingv.it/iside
- GOSSIP – Database sismologico Pubblico INGV-Osservatorio Vesuviano. Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia (INGV). https://doi.org/10.13127/gossip
- https://www.ct.ingv.it/index.php/monitoraggio-e-sorveglianza/terremoti-recenti/elenco-eventi
Ricordiamo che i dati di tutti gli eventi sismici che avvengono in Italia vengono calcolati e rivisti dal personale in turno H24 nelle Sale Operative INGV di Roma, Napoli e Catania e pubblicati pochi minuti dopo ogni terremoto sul portale dei dati in tempo reale del Dipartimento TERREMOTI dell’INGV (http://terremoti.ingv.it/). Per le Sale Operative di Napoli e Catania su http://terremoti.ingv.it/ sono presenti i terremoti con magnitudo pari o superiore a 1.0. I dati si riferiscono a un’area rettangolare che ha i seguenti limiti: Latitudine tra 35°N e 49°N e Longitudine tra 5°E e 20°E.
