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Incendio a Crans Montana. 5 delle 6 vittime italiane rientrano oggi in Italia
I feretri di Achille Barosi, Chiara Costanzo, Giovanni Tamburi, Emanuele Galeppini e Riccardo Minghetti rientreranno oggi in Italia, a bordo di un volo C-130 dell’Aeronautica militare in partenza da Sion, mentre quello della ragazza italo-svizzera Sofia Prosperi, che viveva a Lugano, resterà nel territorio elvetico. L’aereo muoverà dall’aeroporto di Sion intorno alle 11 e atterrerà a Milano Linate. Quattro vittime saranno condotte a Milano (Barosi e Costanzo), Bologna (Tamburi) e Genova (Galeppini) via terra, mentre il volo ripartirà per Roma Ciampino dove sarà consegnata la quinta vittima (Minghetti). Prosegue, intanto, il trasferimento dei feriti in Italia; in particolare sono 11 gli infermi arrivati al Niguarda di Milano, di cui sette in condizioni disperate. Sono 40 le vittime accertate e identificate. 16 gli ultimi 16 corpi rimasti: tre giovani svizzere (due di 15 anni e una di 22), una ragazza svizzero-francese di 24 anni, tre italiani (due sedicenni e un altro quindicenne), una portoghese di 22 anni, una belga diciassettenne, sei francesi (una trentatreenne, una ventiseienne, una di 23, un ventenne, un diciassettenne, un quattordicenne) e una quindicenne con nazionalità francese/israeliana/britannica. “Esistono le disgrazie, ma questa non è stata una disgrazia ma una tragedia evitabile: sarebbero bastati un po’ di prevenzione e un minimo di buon senso“, le parole dell’ambasciatore Cornado. “Siamo sconvolti come i Magi che non trovano Gesù, chiediamo la grazia dei cercatori di luce di fronte all’eclissi che c’è stata a Crans-Montana, perché è insopportabile stare nella notte“, ha detto il vescovo di Sion, Jean-Marie Lovey commentando il Vangelo di Matteo sull’arrivo dei Magi durante la celebrazione eucaristica, che ha preceduto l’avvio del corteo silenzioso.
