Inaugurata la fiera di San Giuseppe 2026

La manifestazione alla sopraelevata alla presenza delle autorità, tra cui il vescovo, mons. Giovanni Checchinato. Già migliaia di visitatori

È la festa degli incontri. Inaugurata la fiera di San Giuseppe 2026. L’atto iniziale alla sopraelevata, da dove si snodano alcune centinaia di stand. Sono oltre 450, in tutto, compresi i commercianti allocati a ridosso del centro storico, all’altezza dell’area dei Due Fiumi. 

A benedire la fiera, dalle antichissime tradizioni, mons. Giovanni Checchinato, arcivescovo di Cosenza – Bisignano. 

Il primo momento della mattinata ha visto una rievocazione storica della “Città di Telesio”, a cura dell’associazione “La Città del sole -Tommaso Campanella” e del regista e cantastorie William Gatto. Radici lontane, valori da preservare, quelli dell’antica fiera della Maddalena in una città dagli importanti trascorsi culturali. 

All’inaugurazione hanno presenziato Rosa Maria Padovano, prefetto di Cosenza, che ha richiamato proprio la tradizione della manifestazione, Franz Caruso, sindaco di Cosenza, che ha declinato anche le prospettive future, Rosario Branda, assessore alle attività produttive, che si è speso in prima persona per la fiera 2026, soprattutto per la sua maggiore qualità. Poste Italiane, presente con uno stand proprio all’altezza della sopraelevata, in collaborazione con il Comune, ha emesso uno speciale annullo filatelico. 

Ed è già fiera. Complice la giornata mite, migliaia di visitatori stanno frequentando gli stand. Odori, suoni e colori tipici, grazie ai commercianti provenienti dalle diverse regioni del Meridione e per i quali la tappa a Cosenza nei giorni di San Giuseppe è ormai tradizione. 

La festa degli incontri è multiculturale, come testimonia la ricca presenza di giovani di origine africana che, con sacrifici e alloggi di fortuna, come tende e camper, portano un pezzo delle loro terre e delle loro culture. 

Per tutti i commercianti, vista l’attrattiva che la fiera di San Giuseppe costituisce per Cosenza e il suo comprensorio, l’esposizione è un’occasione importante, nell’auspicio che possa portare un vantaggio di natura economica. 

All’iniziativa è collegata anche CenaInFiera, ovvero la possibilità, grazie alle associazioni del territorio, di usufruire della cena al termine della giornata. Quest’anno per la solidarietà è attiva la tensostruttura dell’Itas Da Vinci – Nitti, grazie alla collaborazione del dirigente scolastico Damiano De Paola.