Il card. Battaglia è cittadino onorario di Catanzaro

Il 28 febbraio il card. Domenico Battaglia, arcivescovo di Napoli, ha ricevuto la cittadinanza onoraria della città di Catanzaro. Ad aprire il momento istituzionale l’arcivescovo di Catanzaro-Squillace, mons. Claudio Maniago, che ha sottolineato come questo riconoscimento non rappresenti soltanto un atto formale, ma “un segno di comunione tra la Chiesa e il territorio, tra il Vangelo vissuto e la storia concreta delle nostre comunità”. Una testimonianza che nasce dal “servizio” e si traduce “in prossimità verso gli ultimi”. Nel suo intervento, il card. Battaglia ha voluto precisare che la cittadinanza onoraria “non è una medaglia da appuntare”, ma un impegno a continuare a camminare accanto a chi resta ai margini: famiglie in difficoltà, giovani senza opportunità, anziani soli, migranti senza voce. “Una città – ha detto il card. Battaglia – è grande non quando brilla, ma quando abbraccia. Non quando alza muri, ma quando costruisce legami. Non quando si difende soltanto, ma quando si prende cura. E gli ultimi, lo sappiamo, non sono una parola. Sono volti. Sono le famiglie che arrivano a fine mese con il fiato corto. Sono gli anziani soli, che aspettano una visita come si aspetta una festa. Sono i giovani che cercano futuro e trovano porte socchiuse, precarietà, partenze obbligate. Sono le persone che vivono il disagio mentale e spesso vengono temute invece che comprese. Sono i migranti ridotti a numeri, quando invece sono storie. Sono i lavoratori invisibili, quelli che tengono in piedi servizi e case senza essere mai nominati. Sono le donne ferite, non credute, lasciate sole. Sono i detenuti, che restano persone anche quando hanno sbagliato. Sono quelli che una casa ce l’hanno, ma dentro vivono lo stesso freddo”. Il sindaco Nicola Fiorita ha evidenziato come il conferimento sia stato espressione di un consenso ampio e convinto, segno di una città che riconosce nel porporato un figlio capace di onorare le proprie radici attraverso una testimonianza coerente e profetica.