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Il 14 febbraio a Rende un simposio sulle cardiopatie congenite dalla gravidanza all’età adulta
Si svolgerà il prossimo sabato 14 febbraio, in occasione della Giornata Mondiale delle Cardiopatie il convegno medico-scientifico, promosso dalla dr.ssa Maria Lucente, dal titolo “Dove porta il cuore: le cardiopatie congenite dalla gravidanza all’età adulta”.
Un importante momento di confronto multidisciplinare dedicato alla presa in carico globale dei pazienti affetti da cardiopatie congenite lungo tutto l’arco della vita che riunirà specialisti di diverse discipline – ginecologi, neonatologi, pediatri, cardiologi, cardiochirurghi, anestesisti, infermieri e professionisti sanitari – con l’obiettivo di promuovere una visione moderna e integrata della gestione clinica di queste patologie complesse, che oggi, grazie ai progressi della medicina, consentono una sopravvivenza e una qualità di vita sempre maggiori fino all’età adulta.
Investire nella diagnosi precoce e nell’accesso a cure specialistiche significa offrire alle famiglie non solo una risposta clinica ma anche un percorso di accompagnamento e sostegno, fondamentale per affrontare con consapevolezza e fiducia una condizione complessa ma sempre più trattabile.
Particolare attenzione sarà dedicata ai modelli organizzativi per la presa in carico integrata del paziente, elemento centrale per garantire continuità assistenziale, appropriatezza delle cure e personalizzazione dei percorsi terapeutici e all’ importanza di reti strutturate e multidisciplinari, capaci di accompagnare il paziente dalla diagnosi prenatale, alla nascita, all’infanzia, fino all’età adulta.
«Le cardiopatie congenite oggi non possono più essere considerate esclusivamente patologie pediatriche – dichiara la dr.ssa Maria Lucente, promotrice e responsabile scientifica del simposio e responsabile dell’Unità Operativa di Cardiologia Pediatrica Perinatale e delle Cardiopatie Congenite,
dell’Ospedale Annunziata di Cosenza –. Grazie alla diagnosi prenatale e alle pianificazione in epoca perinatale i progressi diagnostici e terapeutici, sempre più bambini raggiungono l’età adulta, rendendo indispensabile la costruzione di modelli organizzativi integrati e percorsi assistenziali strutturati. È fondamentale garantire continuità di cura, integrazione tra ospedale e territorio e un approccio multidisciplinare che metta davvero il paziente e la sua famiglia al centro del percorso di cura».
Le sessioni tematiche riservano ampio spazio alle novità della diagnostica perinatale, dell’emodinamica interventistica, ai nuovi sviluppi della medicina, dalla diagnosi precoce alle terapie innovative, dalle tecnologie avanzate alle nuove strategie di follow-up, con l’obiettivo di offrire una visione aggiornata e prospettica delle possibilità cliniche e organizzative oggi disponibili.
Il convegno porrà inoltre l’attenzione sulla gestione dei pazienti cardiopatici nell’integrazione ospedale–territorio, evidenziando il ruolo fondamentale della collaborazione tra strutture ospedaliere, medicina territoriale e servizi sociosanitari per costruire percorsi di cura continui, coordinati e centrati sulla persona.
Un appuntamento di grande rilevanza scientifica e sociale, patrocinato dalle Società Italiana di Neonatologia, Società Italiana di Cardiologia Pediatrica e di Medicina Emergenza Urgenza Pediatrica, che rappresenta un passo importante verso un modello di sanità sempre più integrato, multidisciplinare e orientato alla presa in carico globale del paziente.
