I corsisti scrivono. La missione del giornalista è cercare la verità

Enzo Romeo vaticanista del Tg2 apre la seconda giornata del quarto corso di formazione per continuare ad essere voce.
Romeo impreziosisce il dialogo dicendo che “le parole vanno salvaguardate perché altrimenti la nostra comunicazione diventa rumore di fondo. Non bisogna frammentare i messaggi, le informazioni non devono essere accumulate in modo disordinato ma bisogna avere il coraggio di fare spazio ai sogni, ai progetti belli che possono impreziosire la nostra vita e quella degli altri. Senza sogni saremo dei robot”.
E aggiunge: “La missione del giornalista è ricercarne la verità perché la verità rende liberi (Gv 8,32)”.
Per Romeo, “raccontare la verità richiede uno slalom quotidiano, essere giornalisti non è fare proselitismo ma bisogna raccontare anche il male e saperlo raccontare bene avendo rispetto e comprensione per le vittime”.
Le cattive notizie fanno sempre piu audience e sono straordinarie per l essere umano ma le belle notizie “per fortuna appartengono all ordinario. È necessario avere uno sguardo personale ma senza farsi condizionare da ideologie e preconcetti”.
C’è bisogno di professionisti della comunicazione per annunciare come l’angelo a Maria nel silenzio perché “ciò che conta in primis è il contenuto perché se la musica è stonata si amplifica soltanto, invece la bellezza del narrare, nel raccontare ciò che abbiamo davanti grande o piccolo che sia suscita la stessa emozione e la stessa soddisfazione”.

Teresa Le Pera